logo

LE CARCERI ITALIANE

Casa Circondariale di Monza

Carcere di Napoli Poggioreale, Casa Circondariale e Casa di Reclusione Giuseppe Salvia

Scritto da: Marco Rabino

Pubblicato il: 05-05-2017

Via Nuova Poggioreale, 177 CAP 80143
Napoli, Campania, Italia

1905

COME FARE


La storia

I lavori per la costruzione dell’attuale Casa vircondariale di Napoli “Poggioreale”, all’epoca Carcere giudiziario, ebbero inizio nel 1905 per far fronte al sovraffollamento delle carceri in funzione all’epoca: Vicaria, già Castel Capuano, carcere del Carmine e del Forte di Vigliena. Venne costruita ad oriente della città a seguito di un progetto già avviato in epoca borbonica in un luogo malsano e paludoso e, per questo motivo, non considerato dal piano urbanistico di Pedro de Toledo - XVI secolo - come zona di sviluppo della città, orientata, invece sul lato occidentale, zona particolarmente bella per il paesaggio e la mitezza del clima. La zona ospitava, come testimonia Alessandro Baratta, la Real Villa di Poggioreale. Il luogo era ideale dimora di caccia per la presenza di uccelli migratori che ben si adattavano al territorio metà palustre e metà agricolo. Una bonifica del territorio si ebbe completamente solo dopo il 1884 a seguito del colera che colpì Napoli. La bonifica era stata già intrapresa, infatti, tra il 1830 ed il 1844 con la creazione della Stazione Centrale. Il nuovo carcere giudiziario venne naturalmente inglobato nello sviluppo urbano della zona orientale della città nei primi decenni del XX secolo con la nascita dei grandi mercati (orto frutticolo, ittico, dei rottami – cd. “scasso”-, il macello comunale, la borsa merci), del cimitero e verso il mare, con lo sviluppo dei grandi bacini navali, della raffineria, dei depositi ferroviari, delle ferrovie vesuviane e della dogana portuale. Durante la prima guerra mondiale, 1915-1918, alcuni padiglioni furono occupati dalle truppe militari e fu cambiato temporaneamente l’uso di destinazione degli stessi. Vennero eseguiti anche lavori di adattamento della struttura alle nuove necessità. Le truppe arrecarono molti danni all’edificio e perciò furono in seguito necessari ulteriori lavori per il ripristino, affidati alla ditta “Scotto di Tella”. Alla stessa ditta il primo direttore del nuovo carcere, Cav. Leopoldo Cremona, a seguito di autorizzazione data dal Ministero dell’Interno - Direzione generale delle Carceri e dei riformatori - con lettera del 25 febbraio 1921, diede anche incarico di eseguire in economia i lavori occorrenti per la sistemazione ed il completamento dell’intera rete delle fognature, per l’adattamento completo degli alloggi e degli uffici e per l’esecuzione dell’impianto di acqua di Serino nei fabbricati. La Chiesa venne completata, invece, solo nel 1924. Nel 1921, a seguito dell’evasione di due detenuti dal penitenziario si trasferì al nuovo Istituto l’intero corpo di guardia in servizio nel carcere del Carmine, poiché non poteva provvedervi l’autorità militare all'esterno. Con R.D. 31 dicembre 1922, n.1718 la Direzione Generale delle Carceri e dei Riformatori fu trasferita dal 15 gennaio 1923 dal Ministero dell’Interno a quello della Giustizia e degli Affari di Culto. I servizi prima attribuiti al Ministero dell’Interno, al Prefetto ed al Vice-Prefetto furono rispettivamente assegnati al Ministero della Giustizia, al Procuratore Generale presso la Corte d’Appello ed al Procuratore del Re, da cui dipendevano direttamente tutte le autorità penitenziarie del circondario. Poggioreale, fu costruito per ricevere all’incirca 700 detenuti provenienti dalle carceri della Vicaria, del Carmine, già Castel Capuano, del Forte di Vigliena. Prevedeva celle di tipo cunicolare di due metri per due metri per due metri – quindi assolutamente singole – ma venne successivamente trasformato in una struttura con lunghe camerate al fine di poter alloggiare un maggior numero di detenuti. Nella prima metà degli anni quaranta e nell’immediato dopoguerra, la popolazione detenuta raggiunse le 7000 unità. L’affollamento, durante il periodo bellico, dipese anche dalla presenza di numerosi prigionieri politici e di commercianti della “borsa nera” (fenomeno ben descritto in “Napoli Milionaria” di Eduardo De Filippo). Poggioreale occupa una superficie di 67.000 metri quadrati (il Centro Direzionale di Napoli e di circa 220.000). La struttura è composta da otto corpi centrali – padiglioni – intersecati ora da un lungo corridoio di raccordo. I reparti presero, nel tempo, il nome di città italiane: Napoli, Milano, Livorno, Genova, Torino, Venezia, Avellino, Firenze, Salerno, Roma – nato come carcere femminile, Italia. In seguito fu realizzato il padiglione “S. Paolo” – cioè il Centro Diagnostico Terapeutico, l’ospedale del carcere che raccoglie ora degenti provenienti anche da altre strutture penitenziarie. Nel 1983 nell’area che ospitava i capannoni adibiti alle lavorazioni dei detenuti, fu ricavata un’aula bunker per la celebrazione del processo “Tortora”, suddivisa successivamente in 4 aule bunker. Nel 1998 è stata realizzato un tunnel di collegamento tra l’Istituto ed il nuovo Palazzo di Giustizia, lungo ben 900 metri.

(dal sito Ministero della Giustizia)

Anno di costruzione: inizio dei lavori nel 1905.

Condizioni generali della struttura: la struttura, di ispirazione architettonica ottocentesca, risente di diversi interventi di edilizia penitenziaria stratificatesi nel tempo: la maggior parte dei padiglioni si presenta vetusto, non mancando reparti (“Firenze”) ristrutturati di recente. 

(Osservatorio Antigone on line)

Ministero della Giustizia

NAPOLI Poggioreale - Casa circondariale

Il sito

Nessun sito on line

Associazione Antigone

CASA CIRCONDARIALE “G. SALVIA” - NAPOLI-POGGIOREALE

Wikipedia

Nessun contenuto su Wikipedia

Facebook

Carcere di Poggioreale

News cultura, arte, teatro, lavoro


Un concerto per i detenuti del carcere di Poggioreale offerto da Anthony e Stefania Lay
2017 | 27 luglio

9181

Al di la del muro. Sportello gay e trans nel carcere di Poggioreale
2017 | 11 luglio

A firmare il protocollo con la direzione del carcere di Secondigliano è l'Arcigay Napoli che aderisce al protocollo “Al di là del muro”, già in atto nel carcere di Poggioreale. Partecipa al progetto anche il Centro Sinapsi dell’Università Federico II di Napoli nell'ambito del progetto “IRIDE”.

9565

Ulivieri e Capello, una lezione per i detenuti del carcere di Poggioreale
2017 | 5 giugno

10377

Corso per allenatoti nel carcere di Poggioreale
2017 | 5 giugno

10576

Liberi di pensare nel carcere di Napoli Poggioreale
2017 | 1 maggio

Notizia del 1 maggio 2017. Nei padiglioni Avellino e  Firenze del carcere di Napoli Poggioreale, L’Associazione “La Mansarda Onlus”, diretta da Samuele Ciambriello ha proposto la visione di due cortometraggi, Stella diretto da Gabriele Salvatores e La pagella di Alessandro Celli. Inoltre i volontari dell'Associazione hanno proposto la lettura del libro di Salvatore Striano, La tempesta di Sasà, edito da Chiarelettere. Le iniziative rientrano nel progetto “Liberi di pensare”, che utilizza la lettura, alternata alla proiezione di contributi video, come strumento di responsabilizzazione verso una genitorialità consapevole.

5591

Un punto sulle nuove attività nel carcere di Poggioreale
2017 | 29 aprile

10450

Nunzia Marciano ha incontrato i detenuti del carcere di Napoli Poggioreale
2017 | 3 aprile

3 Apr 2017. La giornalista e scrittrice Nunzia Marciano ha incontrato i detenuti del carcere di Napoli Poggioreale per presentare il suo libro intitolato "Single per legittima difesa".

3197

Nuovi spazi dedicati per i bambini in visita ai genitori a Poggioreale
2017 | 17 marzo

5365

La tempesta di Sasà, il libro di Salvatore Striano presentato a Poggioreale
2017 | 28 febbraio

Il libro scritto da Salvatore Striano, intitolato La tempesta di Sasà, viene presentato nei Padiglioni Avellino e Firenze del carcere di Napoli Poggioreale, martedì 28 Febbraio 2017, alle ore 14:30. La presentazione è curata dall'Associazione La mansarda, diretta da Samuele Ciambriello insieme a Luca Sorrentino, presidente della Cooperativa Aleph Service. All'evento è presente anche il direttore del carcere Antonio Fullone. Salvatore Striano, con la sua autobiografia, vuole, testimoniare quanto, in prigione, sia importante la cultura e il ruolo che ha avuto la lettura, soprattutto delle opere di Shakespeare e di Eduardo De Filippo, nel creare un diversivo di speranza nella solitudine della detenzione. Dalla letteratura, per Striano, è nata una nuova opportunità esistenziale.

10374

Torneo di calcetto tra detenuti e giornalisti nel carcere di Poggioreale
2016 | 29 giugno

Torneo di calcetto all'interno del carcere di Poggioreale a Napoli. Organizzano l'associazione la Mansarda diretta da Samuele Ciambriell e la cooperativa sociale Aleph service presieduta da Luca Sorrentino. Il primo incontro di questa seconda edizione di “diamo un calcio all'indifferenza triangolare di calcetto” si terrà il 29 giugno 2016 alle 10:00. Si sfideranno due squadre di detenuti e una di giornalisti sportivi della Campania. Altri incontri verranno disputati nei mesi di luglio e settembre 2016.

7592

Diamo un calcio all’indifferenza. Seconda edizione 2016
2016 | 29 giugno

10500

Concerto di Gianni Morandi nel carcere di Napoli Poggioreale
2016 | 22 giugno

Concerto di Gianni Morandi nel carcere di Napoli Poggioreale.

9508

Gianni Morandi canta per i detenuti del carcere di Poggioreale
2016 | 22 giugno

10285

Cuore e lettura: ciclo di incontri in carcere a Poggioreale
2016 | 8 giugno

8 giugno 2016. Nel carcere di Poggioreale prosegue il ciclo di incontri Cuore e Lettura organizzato da Iuppiter Edizioni con gli autori della casa editrice che promuove la lettura nelle carceri anche tramite donazione di testi. Nel carcere napoletano di Poggioreale l'incontro ha luogo presso il laboratorio di scrittura creativa con Mariano Marmo che presenta il libro “Caravaggio. Ho scritto il mio nome nel sangue”, dedicato agli ultimi anni di vita del grande artista italiano del Seicento, facendo riferimento soprattutto agli anni che Caravaggio ha trascorso a Napoli. L'artista ha condotto una vita molto turbolenta che lo ha portato a confliggere spesso con il potere dell'epoca. Amato e odiato dai Papi e perseguitato da colleghi e potenti, Caravaggio è stato detenuto nelle carceri maltesi e colpito da una condanna a morte pontificia. Il laboratorio condotto da Mariano Marmo ha stimolato i detenuti che vi hanno partecipato con la proiezione di un video e con una discussione alla quale ha partecipato Don Franco Esposito, cappellano del carcere di Poggioreale e direttore della Pastorale Carceraria di Napoli, che ha sottolineato l'importanza di saper analizzare le proprie esperienze per migliorare il proprio futuro. Insieme a lui ha partecipato Ivana Strombillo, educatrice del casa circondariale con Chiara Parisi e Enrico Monzatti, volontari dell'Associazione Liberi di Volare onlus. L'arte e la riflessione sulla vita degli artisti, spesso molto complicata, se non deviante dalle regole sociali, si conferma uno straordinario strumento aggregativo e portatore di valori.

3888

Gutenberg 14, un modello di integrazione tra scuola e territorio
2016 | 26 maggio

Una analisi condotta dentro le mura della Casa circondariale di Poggioreale e della Casa di reclusione di Secondigliano.

10263

Carcere di Poggioreale intitolato a Giuseppe Salvia, Vice Direttore del carcere ucciso dalla camorra in un agguato
2016 | 24 aprile

9910

Scadono i termini per la gara di riqualificazione del carcere di Poggioreale
2016 | 7 marzo

10358

Partita di calcio tra i detenuti del carcere di Napoli Poggioreale e gli studenti studenti del Sannazaro
2016 | 3 marzo

8832

Lettura libera nel carcere di Poggioreale
2016 | 22 febbraio

8765

Napoli, esposte ceramiche realizzate da detenuti a Poggioreale
2016 | 4 febbraio

Una mostra-mercato di ceramiche realizzate da detenuti del carcere napoletano di Poggioreale...

8926

KeramosLiberidentro. Mostra mercato con i manufatti dei detenuti de carcere di Poggioreale
2016 | 4 febbraio

8946

Presentato al Teatro Bolivar lo spettacolo Sottozero ispirato ad una esperienza di Poggioreale
2016 | 15 gennaio

9049

Il carcere nella, la città nel carcere. Presentazione di un nuovo cortile per il carcere di Poggioreale
2015 | 10 giugno

Presentazione del progetto del nuovo cortile del carcere di Poggioreale in un incontro da titolo “Il carcere nella, la città nel carcere”.

5738

Il rapper Clementino si esibisce nel carcere di Poggioreale a Napoli
2015 | 29 giugno

5890

Papa Francesco pranza con i detenuti del carcere di Napoli. Tra i commensali 10 transessuali
2015 | 21 marzo

L'ottava visita pastorale in Italia di Papa Bergoglio si compie a Napoli dove Papa Francesco visita il carcere di Poggioreale e i luoghi simbolo della città, privilegiando le persone che si trovano in condizioni sociali difficili e disagiate. La visita napoletana di Papa Francesco è intrisa di cultura partenopea e l'accoglienza riservata da parte di religiosi e gente comune è calorosa e difficile da contenere. Il pranzo di Papa Francesco si consuma con una rappresentanza di detenuti del carcere di Poggioreale tra i quali anche dieci transgender detenuti nell'istituto. Lo accolgono il direttore del carcere di Napoli Poggioreale, Antonio Fullone, il comandante della polizia penitenziaria Gaetano Diglio, e don Franco Esposito il cappellano. Papa Francesco si rivolge direttamente ai detenuti, rispondendo alle loro domande ed esortandoli ad impegnarsi sulla strada della riabilitazione. Stesse parole verso l'amministrazione del carcere, ringraziando per il lavoro di pubblica utilità svolto. Papa Francesco rivendica con forza il ruolo di progetti di religiosi e civili rivolti alla riabilitazione che in un luogo difficile come il carcere possono diventare un essenziale strumento di inclusione. Gli sbagli possono essere rimediati e l'occasione deve darla l'istituzione predisponendo percorsi adeguati. Come sempre Papa Francesco applica la 6 regola delle opere di carità corporali che chiede al fedele di far visita ai carcerati per recare loro conforto e speranza.

5513

La messa dal carcere di Poggioreale a Napoli
2015 | 22 febbraio

Domenica 22 febbraio 2015, la Giornata della preghiera dei carcerati è stata celebrata con una Messa all'interno del carcere di Napoli Poggioreale officiata da don Franco Esposito, cappellano della Casa Circondariale napoletana. La diretta della Messa domenicale sul canale Rete4 è condotta da Sebastiano Lombardi a partire dalle 10 del mattino. Le messe domenicali, in onda su questo canale da 19 anni, rappresentano un collegamento simbolico tra le diverse comunità italiane, religiose e territoriali. Non poteva mancare un riferimento alle persone detenute che sono genitori, figli, parenti e amici di molti spettatori e fedeli. La messa nel carcere di Napoli Poggioreale rappresenta un evento simbolico anche per il luogo geografico nel quale viene celebrata. La cultura napoletana è intrisa di passionalità e dramma, due aspetti che la rendono vicina e partecipe di una realtà come quella che vive la popolazione detenuta. La religione cattolica è molto sensibile al dramma del condannato, tanto da comprendere la visita ai carcerati tra le sette opere di carità corporale.

5223

La canzone classica nelle carceri campane interpretata da Anna Merolla
2013 | 24, 25 settembre

Martedì 24 e mercoledì 25 settembre 2013 si tengono due concerti di musica classica, nel carcere di Napoli Poggioreale e in quello di Napoli Secondigliano, con brani interpretati da Anna Merolla. Organizza l’associazione culturale “Note di Napoli”. Il 23 settembre 2013, l'evento musicale è stato annunciato durante una conferenza stampa nel contesto di un progetto più ampio di inclusione sociale. Hanno descritto l'iniziativa Bruno Improta e Fabio Scotto di Vetta, dell'Associazione “Note di Napoli”, insieme alla cantante Anna Merolla e al maestro Bruno Vitale. Con loro l’assessore al turismo e spettacolo della Regione Campania, Pasquale Sommese, accompagnato da esponenti politici provinciali e regionali. A partire dall'assessore Sommese, tutti gli amministratori hanno sottolineato quanto la musica, soprattutto la tradizione napoletana in questo caso, sia di estrema importanza per costruire percorsi riabilitativi, oltre che fornire occasioni di aggregazione allineati ai valori morali della cultura e della tradizione. Il consigliere regionale Angelo Marino ha rimarcato la grande utilità del lavoro condotto dall'Associazione “Note di Napoli” nel portare all'interno di un luogo difficile e sofferente, quale un carcere, la tradizionale canzone partenopea che in questo caso diventa un efficace strumento di inclusione sociale.

3052

Enzo Gragnaniello canta nel carcere di Poggioreale a Napoli
2013 | 23 luglio

Per cercare di affrontare il disagio del gran caldo e del sovraffollamento, Enzo Gragnaniello, martedì 23 luglio 2013, alle 14, offrirà un suo concerto ai detenuti del carcere di Poggioreale a Napoli. Organizza l'evento la Comunita' di Sant'Egidio, che opera da tempo nella Casa Circondariale di Napoli e indica come l'estate uno dei periodi di maggior disagio per la popolazione detenuta, che deve affrontare, oltre ai soliti problemi di carenza di spazi, anche il gran caldo che rende la convivenza più difficile.

2953

Luca Sepe in concerto nel carcere di Poggioreale
2013 | 6 giugno

Luca Sepe è un cantautore napoletano lavora a Radio Kiss Kiss Napoli e insieme ad Antonio Manganiello conduce un programma comico I Tappi. Per il secondo anno ha deciso di tenere un concerto all'interno della Casa Circondariale di Poggioreale a Napoli si esibirà domani 6 giugno 2013 alle ore 14. Lo ha invitato la direttrice del carcere di Poggioreale Teresa Abate e il concerto si terrà presso la Chiesa teatro dell'istituto penitenziario. La band di Luca Sepe è formata da Ernesto Dolvi al saxofono e Antonio piantelli Antonio Gillo al pianoforte. Luca Sepe interpreterà tutti i suoi più importanti successi a beneficio degli ospiti della casa circondariale di Napoli. La musica in carcere e molto importante sia cantata e ascoltata e una manifestazione come questa non può che essere di grande importanza per la socializzazione delle persone detenute.

2834

Voci dal carcere
2011 | 25 ottobre

Il Premio Napoli, edizione 2011, ha dedicato una settimana di lavori alla realtà detentiva della città. Da martedì 25 a venerdì 28 ottobre 2011, con “Voci dal Carcere” si sono svolti degli incontri tra gli scrittori vincitori e i comitati di lettura presenti nel carcere di Poggioreale e in quello di Nisida. Nel carcere di Poggioreale, Martedì 25 ottobre, alle ore 10.00 si è tenuto l'incontro con i vincitori della sezione Letteratura italiana, organizzato con l’aiuto del “Carcere Possibile” e in collaborazione con il personale di Polizia Penitenziaria del reparto Salerno e con il contributo della docente responsabile del Comitato lettori Poggioreale Anna Farina. Interviene l'attore Peppe Barra con letture e racconti. 

26

LEGGI ANCHE

OPERANO IN QUESTO CARCERE / C.C. di Napoli Poggioreale,

Le informazioni circa progetti culturali, artistici, di istruzione e lavoro operati all'interno delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e dagli uffici stampa delle organizzazioni titolari dei progetti. Le immagini delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e non sono state realizzate in proprio