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LE CARCERI ITALIANE

Casa Circondariale di Salerno

Carcere di Salermo Fuorni, Casa Circondariale e Casa di Reclusione Antonio Caputo

Scritto da: Marco Rabino

Pubblicato il: 06-05-2017

Via del Tonazzo, 1 CAP 84094
Palermo, Sicilia, Italia

1981

COME FARE


La storia

La Casa Circondariale di Salerno, aperta nel 1981.

(dal sito Ministero della Giustizia)

Ministero della Giustizia

SALERNO - Casa circondariale

Il sito

Nessun sito online

Associazione Antigone

Casa Circondariale “Antonio Caputo”

Wikipedia

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News cultura, arte, teatro, lavoro


Calcio nel carcere di Salerno
2016 | 28 giugno

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Corso per istruttori sportivi nel carcere di Salerno Fuorni
2017 | 9 maggio

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Quadrangolare di calcio nel carcere di Salerno
2016 | 27 aprile

Il 27 aprile 2016, dalle ore 10.00, presso il carcere di Salerno si è svolto il quadrangolare di calcio tra detenuti e rappresentanti delle istituzioni che rientra nel progetto  “Corpus sanum ad mentem sanam. Rieducazione e reinserimento sociale attraverso lo sport”. Il quadrangolare è solo uno dei momenti che utilizzano lo sport come strumento di inclusione sociale e riabilitazione dei detenuti. Il Direttore della Casa Circondariale di Salerno, il dottor, Stefano Martone, è molto attento a quanto la pratica sportiva può fare nell'incoraggiare percorsi virtuosi e di reinserimento sociale e lavorativo per i detenuti e liberanti del carcere della città. Nell'occasione, alle 12.00, sono stati consegnati gli attestati di istruttore sportivo di I livello a coloro che hanno partecipato al terzo ciclo del corso. Ai detenuti partecipanti è stata una delegazione della Salernitana calcio 1919 a consegnare il riconoscimento di fine corso. La giornata termina con una conferenza stampa è il buffet offerto dala direzione del carcere di Salerno in insieme all’Istituto Alberghiero R. Virtuoso di Salerno.

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Progetto Trapetum, il lavoro agricolo per il recupero post-detentivo dei detenuti
2016 | 11 aprile

Al via un nutrito programma che mira al reinserimento e all'inclusione a favore dei detenuti del carcere di Salerno. Si chiama progetto Trapetum l'iniziativa presentata durante una conferenza stampa lunedì 11 aprile 2016, alle ore 11.00, presso il Palazzo Arcivescovile di Salerno, in via Roberto Il Guiscardo, 3. Per favorire la riabilitazione sociale dei detenuti post pena ed in esecuzione penale, si sono impegnati l’UPSL della diocesi di Salerno, la Casa Circondariale di Fuorni e la Confagricoltura di Salerno. Hanno firmato il protocollo d'intesa i responsabili delle realtà coinvolte, il dottor Antonio Memoli, segretario dell'ufficio per i problemi sociali e del lavoro per l'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, il dottor Stefano Martone, direttore del carcere di Salerno, il presidente dr. Rosario Rago ed il direttore dott. Carmine Libretto della Confagricoltura di Salerno. In particolare la Confagricoltura salernitana offrirà supporto legale e logistico per individuare l'azienda agricola nella quale impegnare i detenuti e a organizzare le attività di formazione. Il programma Trapetum risulta così un passo avanti rispetto ad un trattamento della pena riabilitativo socialmente. Il detenuto, in questo caso, può partecipare attivamente alla sua riabilitazione attraverso un progetto inclusivo che restituisce dignità sociale e umana attraverso il lavoro.

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Un corso per arbitri dell'Aia per dieci detenuti del carcere di Salerno
2015 | 1 dicembre

Dieci detenuti del carcere di Salerno sono diventati arbitri grazie al corso organizzato dall’Aia, l’Associazione italiana arbitri. Il progetto è stato presentato il 30 novembre 2015 dal direttore della casa circondariale di Fuorni, Stefano Martone che ringrazia L'Aia per l'opportunità che l'organizzazione ha voluto dare ai dieci detenuti partecipanti. Il direttore Martone ha salutato anche i responsabili nazionali che si sono dichiarati molto contenti. Ha parlato Tarcisio Pisacreta, vicepresidente dell’Associazione italiana arbitri che si augura di aver cambiato, in positivo, il modo nel quale, i partecipanti, e i loro colleghi, considerano la figura dell'arbitro, portatrice di regole e garante di un gioco onorevole. L'unica pecca del corso è di non poter offrire ai partecipanti una totale investitura arbitrare poiché la norma prevede che per arbitrare occorra possedere una fedina penale pulita. Forse in un futuro non troppo lontano vi potranno essere delle opportunità anche per chi ha sbagliato.

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La nuova vita delle detenute diventate istruttrici sportive
2015 | 9 ottobre

Sport nel carcere di Salerno con il progetto “Corpus sanum ad mentem sanam” che non mira solamente a fornire momenti di svago e aggregazione per i detenuti del carcere, molti stranieri, ma vuole fornire un potente strumento di inclusione sociale in vista del fine pena. Il 9 ottobre 2015 lo sport ha coinvolto anche le detenute del carcere di Salerno Fuorni, che hanno ottenuto gli attestati di qualifica del corso di formazione per istruttore base di primo livello, Sono state impegnate per quattro settimane con lezioni di due ore a cadenza settimanale. Quindici aspiranti, e ora diplomate a pieno titolo, hanno incontrato tutti i promotori dell'iniziativa, Antonella De Simone dell’Università degli Studi di Salerno, Carmela Fulgione Sessa, il presidente del Lions club Salerno Arechi, Marco De Luca, presidente Avantgarde Sport e il consigliere comunale Luigi Bernabò. Otto detenute hanno accolto i presenti con un proprio intervento che ha rivelato quanto questa iniziativa ha rappresentato nel loro corso detentivo. Anche il direttore del carcere di Salerno, il dottor Stefano Martone, sottolinea l'importanza dello sport e delle attività di formazione sportiva nel fornire una valida alternativa alla vita deviante, al fine di una piena e sentita riabilitazione.

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Eduardo de Filippo in scena nel carcere di Salerno
2014 | 6 dicembre

Spettacolo della compagnia teatrale Luna Nuova, prima chiamata Lunatici, dedicato al lavoro drammaturgico di Eduardo De Filippo. Il 6 dicembre 2014 gli attori magistrati, giornalisti e altri professionisti, hanno portato sul palco del teatro del carcere di Salerno la commedia "Uomo e Galantuomo" con un pubblico di quasi settanta detenuti. Seduto insieme a loro anche il vescovo di Salerno, monsignor Luigi Moretti. Soddisfazione del direttore del carcere di Salerno, il dottor Stefano Martone, che considera l'evento come un segno tangibile di solidarietà da parte di cittadini e di membri delle istituzioni verso coloro che scontano la propria pena.

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OPERANO IN QUESTO CARCERE / C.C. di Salerno,

Le informazioni circa progetti culturali, artistici, di istruzione e lavoro operati all'interno delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e dagli uffici stampa delle organizzazioni titolari dei progetti. Le immagini delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e non sono state realizzate in proprio