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LE CARCERI ITALIANE

Casa di Reclusione di Sant'Angelo dei Lombardi

Carcere di Sant’Angelo dei Lombardi, Casa di Reclusione

Scritto da: Marco Rabino

Pubblicato il: 07-05-2017


Sant’Angelo dei Lombardi, Campania, Italia

2004

COME FARE


La storia

Costruito dopo il sisma che ha interessato l'Irpinia negli anni 80, è stato inaugurato nel 2004.

(dal sito Ministero della Giustizia)

Ministero della Giustizia

SANT'ANGELO DEI LOMBARDI - Casa di reclusione

Il sito

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Associazione Antigone

CASA DI RECLUSIONE – Sant’Angelo dei Lombardi

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News cultura, arte, teatro, lavoro


Le attività di lavoro, dal vino alla stampa, a Sant'Angelo dei Lombardi
2017 | 2 ottobre

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Carcere, formazione e politiche di inclusione sociale: il convegno a Sant’Angelo dei Lombardi
2016 | 18 aprile

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La storia di Alfredino Rampi in un libro presentato si detenuti
2016 | 16 aprile

Presentazione presso il carcere di Sant’Angelo dei Lombardi di un libro sulla televisione italiana e i mezzi di comunicazione di massa analizzati attraverso la documentazione di fatti importanti per la nazione. L'autrice, Romina Capone, nel suo libro Il caso Alfredino Rampi attraverso i media, prende in considerazione eventi accaduti nel dopoguerra italiano che hanno catalizzato l'attenzione degli spettatori e racconta come i giornalisti hanno raccontato gli eventi attraverso un nuovo tipo di giornalismo in diretta e spettacolarizzato. Romina Capone ricorda il caso del bambino finito accidentalmente in un pozzo a Vermicino. La diretta durata alcuni giorni, nel 1981, raccontò fino all'ultimo i tentativi della Stato e della gente comune per estrarre il piccolo ancora vivo. L'esito, purtroppo, non fu favorevole e i riflettori si spinsero senza un lieto fine. Come premessa alla sun indagine, l'autrice, delinea un quadro politico e culturale dell'Italia di quegli anni, stretra alle corde dal terrorismo interno e incuriosita da fatti di cronaca che coinvolgere uomini e intellettuali che, attraverso la televisione, entravano familiarmente nelle case degli italiani. La lettura è un'attività che merita di essere incentivata all'interno delle carceri e le presentazioni sono momenti che permettono al libro di vivere e comunicare su un piano ulteriore, attraverso il racconto che l'autore fa della sua costruzione. Si tratta di un ulteriore ponte tra la cultura civile e la realtà del trattamento penitenziario.

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Molotov d’Irpinia in concerto nel carcere di Sant'Angelo dei Lombardi
2015 | 18 dicembre

Molotov per il sociale non è un progetto dinamitardo ereditato dai disordini studenteschi del 1968 o dagli attentati del brigatisti degli anni di piombo. Sebbene Molotov sia il nome dato ad un ordigno incendiario, questa volta l'esplosione riguarda la solidarietà. Il progetto è stato promosso da una band musicale “ Molotov d’Irpinia” che porta avanti un progetto sociale attraverso le esibizioni musicali in luoghi di difficoltà esistenziale. Il 18 dicembre 2015, alle 16, in accordo con il direttore del carcere, il dottor Massimiliano Forgione, Antonio Modano e gli altri musicisti, si esibiscono nel carcere di Sant’Angelo dei Lombardi.

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La tipografia del Carcere di Sant’Angelo dei Lombardi per un progetto sociale
2015 | 15 dicembre

La tipografia del carcere di Sant’Angelo dei Lombardi partecipa attivamente ad un progetto sociale di grande valore umano. L'iniziativa è stata presentata la sera del 15 dicembre 2015 presso la sala Ripa del Carcere Borbonico di Avellino. Il progetto riguarda la stampa del periodico “maiFermi”, della Fondazione Antonietta Cirino Onlus – Progetto Parkinson Avellino. Il direttore del carcere di Sant’Angelo dei Lombardi, Massimiliano Forgione, ha dato il suo sostegno al progetto che utilizza la scrittura di un quotidiano per dare voce e motivazione a coloro che soffrono di Parkinson. I detenuti stamperanno il giornale, diretto dal giornalista Lello Venezia, e ne avranno una ricaduta in termini di inclusione sociale, come ha sottolineato Samuele Ciambriello, presidente dell’associazione La Mansarda che si occupa di progetti culturali nelle carceri campane. Tra le morte autorità intervenute, la dottoressa Gabriella Pugliese, coordinatrice della sanità penitenziaria per l’Asl di Avellino, la dottoressa Rosmaria Iannaccone, presidente della “Fondazione Antonietta Cirino – Onlus e monsignor Francesco Marino, Vescovo della Diocesi di Avellino.

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Il libro sospeso per i carcerati Contro le limitazioni alla lettura
2015 | 30 novembre

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Papa Francesco. Sempre accanto alla popolazione detenuta. Il vino prodotto dalla casa di Reclusione di Sant'Angelo dei Lombardi.
2015 | 28 febbraio

Papa Francesco è sempre accanto ai detenuti e non si limita a dichiararlo ma accoglie presso di se anche coloro che chiedono di essere ricevuti alla Sua presenza. Nella Casa di Reclusione di Sant'Angelo dei Lombardi si produce il vino e i giovani della cooperativa sociale Il Germoglio, nata grazie al Progetto Policoro sostenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana, che affiancano i detenuti nella tenuta agricola, hanno consegnato una bottiglia del loro prodotto direttamente nelle mani di Papa Francesco, durante l'udienza concessa sabato 28 febbraio 2015. È stato un bellissimo modo di celebrare 70 anni dalla ricostituzione di Confcooperative. Il vicepresidente della cooperativa Il Germoglio, Fiorenzo Vespasiano ha consegnato il vino "Galeotto" a Papa Francesco e, nell'occasione, ha rinnovato l'impegno della Cooperativa annunciando nuovi progetti futuri.

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Un detenuto del carcere di Sant’Angelo dei Lombardi, concorrerà per il Premio Sapienza
2013 | 10 luglio

Il direttore della Casa di Reclusione di Sant'Angelo dei Lombardi, Dott. Massimiliano Forgione, comunica con grande soddisfazione la notizia che un ospite del'Istituto da lui diretto è stato selezionato dalla giuria del Premio “Goliarda Sapienza". Le premiazioni avverranno nel settembre del 2013 a Roma.

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OPERANO IN QUESTO CARCERE / C.R. di Sant’Angelo dei Lombardi,

Le informazioni circa progetti culturali, artistici, di istruzione e lavoro operati all'interno delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e dagli uffici stampa delle organizzazioni titolari dei progetti. Le immagini delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e non sono state realizzate in proprio