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LE CARCERI ITALIANE

DETENZIONI - COLONIE PENALI

Carcere di Arbus Is Arenas, Casa di Reclusione, Colonia penale

Scritto da: Marco Rabino

Pubblicato il: 18-02-2017

Località Badu Arbus CAP 09030
Is Arenas, Sardegna, Italia

1961

COME FARE


Questo istituto sostituì negli anni 60 del Novecento la colonia penale di Tramariglio in provincia di Sassari ora chiusa.

Il lavoro

Il lavoro è una fonte essenziale di valore per quanto riguarda la costruzione o la ricostruzione di una individualità. Fornisce dignità e impegno e fornisce una motivazione necessaria alla conduzione della propria vita. Sono molte le testimonianze che affermano che mai quanto il contatto con la terra e con gli animali offrono reali possibilità di cambiamenti della propria esistenza. In molte carceri, nelle quali non è possibile avviare percorsi di agricoltura e allevamento, sono diffuse la pet therapy con cani oppure attività di giardinaggio o coltivazione di fiori in serre. In qualche realtà detentiva è anche presente l'ippoterapia necessità di spazi ampi e cure particolari.

Le colonie penali

Le colonie penali nel tempo sono state chiamate anche bagni penali. Molto diffuse nel passato erano costituite da territori, in genere collocati su isole molto difficili da raggiungere, sui quali venivano ospitati liberi i detenuti. Nel caso peggiore i detenuti erano costretti a lavori forzati per la manutenzione della colonia o per la coltivazione. Famose le colonie penali dell'Impero Britannico che furono organizzate in molte regioni dell'Australia. Anche l'Italia ha organizzato le proprie colonie penali anche l'Italia organizzato le proprie colonie penali soprattutto a partire dal 800. Le più importanti si trovavano nell'arcipelago toscano ed erano Capraia, Gorgona e Pianosa. Altre colonie penali in Italia sono ubicate in Sardegna dove si pratica, attualmente agricoltura e allevamento di bestiame. Destinati a detenuti adulti o ragazzi minori, come nel caso della colonia penale di Pianosa, i bagni penali nacquero in seguito ad un dibattito portato avanti in Europa nella prima metà dell'Ottocento rispetto ai sistemi penitenziari.

Le colonie penali nel tempo hanno cambiato volto. Dall'aspetto oppressivo e punitivo iniziale sono diventate delle realtà nelle quali il lavoro è di grande importanza e di grande valore formativo. Mi sono aziende rinomate che hanno scelto di produrre partendo da coltivazioni realizzati all'interno di colonie penali in Italia. E quell'ora che si possono vedere persone di ogni nazionalità che scontano la loro pena lavorando il terreno e mettendo a frutto una loro abilità professionale con nuove tecniche di coltivazione o allevamento del bestiame. In ogni caso il contatto con la terra e con l'animale allevato è terapeutico e permette di tornare ad una condizione essenziale di comunicazione con la realtà naturale.

Cultura

Nel cinema e nella letteratura il tema della colonia penale è stato trattato da alcuni autori. Bisogna ricordare il film "Papillon" del 1973 che per molti anni fu sinonimo di film penitenziario, prison movie. Divenuto famoso anche grazie ai due interpreti principali, "Papillon" fu tratto da un famoso libro autobiografico di un detenuto sopravvissuto alla tremenda colonia penale della Guyana francese. Questo film ispirò in seguito altri lavori che raccontano la sopravvivenza e la vita dura di detenuti delle prime colonie penali, francesi, britanniche, di minori e adulti. Soprattutto negli ultimi anni sono comparsi alcuni film che trattano di colonie penali sulle quali erano ospitati minori nel Nord Europa. Da considerarsi anche colonie penali, contemporaneamente definiti come bootcamp, le realtà statunitensi che ospitano minori che necessitano di un percorso di formazione e riabilitazione. I film in genere trattano casi drammatici o comunque tali da costruire una trama spettacolare che si conclude, spesso con fughe rocambolesche da realtà nelle quali la giustizia ha preso un corso poco ortodosso.

La storia

La Casa penale di lavoro all’aperto si trova in un angolo di Sardegna sconosciuto al turismo di massa. Istituita per esigenze carcerarie del Ministero di Grazia e Giustizia con apposito Decreto in data 6 novembre 1961, ha assunto da tempo la denominazione di Casa di Reclusione “Is Arenas”. La Casa di Reclusione ha sostituito la Colonia Penale di Tramariglio (Alghero), restituita all’ETFAS proprietaria del terreno. L’intero territorio di “Is Arenas” è pervenuto in parte dalla Società Pertusola e in parte dall’ETFAS, per una superficie complessiva pari a 2.775,547 ha. Situato in agro di Arbus, località “Bau”, comprende una parte montana estesa per circa 1000 ettari, ricoperta di macchie boschive che scendono in forte pendio fino al fiume “Bau” e quindi una parte collinare a larghe ondulazioni fino alla quota di 280 m (“Gennamari”), per scendere poi fino al mare su cui si affaccia per un fronte di circa 5 km. La natura del terreno collinare, prevalentemente sabbiosa, è ricoperta dalla macchia mediterranea tipica (corbezzolo, cisto, lenticchio, erica, ecc.). La zona montana è destinata in prevalenza al pascolo caprino, mentre nelle zone sabbiose era praticato, fino a qualche anno fa, l’erbaio annuale in asciutto costituito da avena, veccia e trifoglio, il cui raccolto era destinato interamente all’alimentazione del bestiame bovino. Dell’attività mineraria sviluppata nella zona, la laveria di “Bau” (del 1874), la vetreria (primi anni del 1900), vi sono pochi ruderi ed alcuni alloggi, i quali sono stati recuperati ed assegnati in locazione ai dipendenti (a cura di Antonio Luigi Musa Capo Area Segreteria C.R. Is Arenas).

(dal sito Ministero della Giustizia)

Ministero della Giustizia

ARBUS Is Arenas - Casa di reclusione

Il sito

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Wikipedia

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News cultura, arte, teatro, lavoro


Arcipelaghi di Cada die al carcere di Is Arenas
2017 | 3 maggio

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Festa della Musica 2016 nel carcere di Is Arenas
2016 | 21 giugno

In occasione della Festa della Musica 2016 nella Casa di Reclusione di Is Arenas è stato organizzato un concerto il 21 giugno 2016. Si sono esibiti “The living room Deal” un Gruppo musicale di Cagliari, The Rocies – band latin jazz, Alberto Sanna, cantautore, Emanuele Contis, Sassofonista. Attività come queste che mettono in comunicazione il mondo libero con la realtà della detenzione sono particolarmente importanti perché, anche in contesti aperti come una colonia penale, restituiscono un senso di legalità ai partecipanti. È indubbio, e lo confermano coloro che conducono il dibattito sulla pena, istituzioni e Stato, che un collegamento di tipo lavorativo o culturale con lo stato libero e legale, permette ai detenuti di tornare nell'alveo della legalità o comunque di non sentirsi isolati nella loro personalità di persone con costrizione di libertà. Soprattutto nel caso di spettacoli di questa natura, come concerti e manifestazioni teatrali, le persone in detenzione possono venire a contatto con occasioni di formazione momenti di ricreazione di alto profilo.

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Mario Pusceddu. L'agronomo della casa di correzione di Is Arenas
2015 | 14 giugno

Mauro Pusceddo è un agronomo che lavora anche con i detenuti della casa di rieducazione di Is Arenas, Oristano, un'azienda multifunzionale dove si imparano i lavori agricoli, l'attività vivaistica e l'allevamento.

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OPERANO IN QUESTO CARCERE / C.R. di Is Arenas,

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