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LE CARCERI ITALIANE

Casa Circondariale di Cagliari Uta

Carcere di Uta, Casa Circondariale di Cagliari Ettore Scalas

Scritto da: Marco Rabino

Pubblicato il: 27-03-2017

Zona industriale Macchiareddu 2° strada ovest Uta n. 0 09010
Cagliari, Sardegna, Italia

2014

COME FARE


La storia

L'EDIFICIO SI TROVA NELLA ZONA INDUSTRIALE MACCHIAREDDU 2° STRADA OVEST PROSECUZIONE STRADA PROVINCIALE 1 UTA. A POCA DISTANZA DAL PARCO DEL SULCIS, DALLA RISERVA WWF DI MONTE ARCOSU E DALLA FORESTA DEMANIALE DI GUTTURU MANNU.

(dal sito Ministero della Giustizia)

Ministero della Giustizia

CAGLIARI - Casa circondariale (Ettore Scalas)

Il sito

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Associazione Antigone

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News cultura, arte, teatro, lavoro


Evento il 29 giugno 2016 organizzato dal FAI Sardegna intitolato Cultura e bellezza
2016 | 29 giugno

Evento il 29 giugno 2016 organizzato dal FAI Sardegna intitolato Cultura e bellezza: antidoti alla violenza. Alle 10:00 il primo appuntamento nel carcere di Uta. Per violenza si intende una diffusa tendenza all'aggressività nella società contemporanea, come il femminicidio che l'Italia è decisa ad affrontare con tutti i mezzi a disposizione. Nella casa circondariale di Uta sarà proiettato il docufilm Desdemona e le altre tratto da alcuni spettacoli che si sono portati in scena nel carcere di San Vittore a Milano. Lo spettacolo è prodotto dalla rete di giornaliste G.i.u.l.ia patrocinato dall'Ordine dei giornali sti lombardi. La cura e Gegia Celotti che è la coordinatrice del gruppo di lavoro dell'Ordine dei giornalisti.

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Il docufilm Desdemona e le altre
2016 | 29 giugno

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Festa nazionale della musica anche per i detenuti del nuovo carcere di Cagliari Uta
2016 | 21 giugno

Festa nazionale della musica anche per i detenuti del nuovo carcere di Cagliari Uta. Sarà il 21 giugno 2016 la data destinata ad accogliere nella sala del teatro polivalente l'iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo. Si esibiranno il coro polifonico Chorodia di Cagliari e due corali di detenuti “Luce di Uta” e “Cappellania del carcere”. Direzione dell'evento dei maestri Noemi Cabras e Gigi Oliva.

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Uta, detenuti protagonisti alla Festa della Musica
2016 | 21 giugno

Due ore di spensierata libertà a un centinaio tra uomini e donne detenuti nella casa circondariale di Uta.

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Noemi Cabras, l'amore per la musica a 50 anni: Il centro della vita
2016 | 14 aprile

Il personaggio del giorno di oggi é Noemi Cabras, 50 anni, di Decimomannu. Nella vita è insegnante di musica e direttrice di coro ma ha deciso di dedicare parte del suo tempo al volontariato in carcere.

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In occasione della Festa della Donna 8 marzo 2016 presso il carcere di Uta
2016 | 8 marzo

In occasione della Festa della Donna 8 marzo 2016 presso il carcere di Uta è stata organizzata una giornata simbolo per richiamare l’attenzione sulle condizioni sociali e umane al femminile degli Istituti Penitenziari. Il grande evento è stato organizzato da Maria Grazia Caligaris presidente di SDR "Socialismo Diritti Riforme" con l'intenzione di richiamare l'attenzione generale su una problematica che è poco presente all'interno del dibattito sociale e mediatico quella della donna detenuta, visti i numeri esigui rispetto alla detenzione maschile. I problemi toccati sono quelli della salute e delle diverse attività aggregative e formative che possono essere portate all'interno per migliorare la condizione psicologica delle donne detenute. Nel carcere di Uta sono già attive le seguenti attività: yoga, biodanza, corsi di bigiotteria e scrittura creativa. Non mancano momenti aggregativi quali teatro e, fra poco, progetti Pet therapy. Si fa il punto della situazione rispetto alla scuola che risulta carente nella frequenza e nelle diverse attività di volontariato che si impegnano per attivare tutte le proposte possibili. Maria Grazia Caligaris a poi descritto le attività della sua associazione e i numeri che hanno interessato, nel corso degli anni, questi interventi.

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Dicembre 2015, si pensa alla lettura nelle carceri della Sardegna.
2015 | 6 dicembre

Dicembre 2015, si pensa alla lettura nelle carceri della Sardegna. Ma non solo anche nelle carceri di tutta Italia. L'iniziativa si chiama Liberi di leggere ed è stata proposta da un libraio di Roma. Tutti coloro che vorranno farlo potranno acquistare dei libri nelle librerie che aderiscono all'iniziativa fino a Natale. Anche nel carcere di Uta si raccoglieranno i libri destinati ai detenuti di questo penitenziario. L'ideatore di questa bella idea e Massimiliano Timpano che sia ispirato alla pratica del Caffè Sospeso che permette a coloro che lo desiderano di offrire un caffè ad un possibile ospite della caffetteria. In Sardegna è possibile aderire all'iniziativa presso la libreria Murru di via Macchiavelli e Punto di via Petrarca a Cagliari.

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È il 24 novembre 2014 e si annuncia l'ufficiale trasferimento dei 350 detenuti
2014 | 24 novembre

È il 24 novembre 2014 e si annuncia l'ufficiale trasferimento dei 350 detenuti che risiedono nel carcere di Buoncammino di Cagliari nella nuova struttura di Uta. Si tratta del più grande trasferimento avvenuto in Italia di detenuti che sarà gestito dal direttore della casa circondariale Gianfranco Pala. Operazione non diffusa ma tenuta nascosta ovviamente per ragioni di sicurezza. Tutte le forze di polizia sono impegnate nel trasferimento e nelle attività di supporto. Rimane così vuoto il carcere di Buoncammino dopo 150 anni di attività. Sono stati 3 i pullman della polizia penitenziaria che hanno fatto la spola tra le due carceri per trasportare i 334 detenuti impiegando 16 viaggi dalle 7:00 del mattino fino alle 14:30 del pomeriggio. Il portone si è chiuso dietro al direttore Gianfranco pala che ha voluto abbandonare per ultimo questo luogo storico è testimone di innumerevoli drammi personali.

Prima notte a luci spente dopo oltre 150 anni nel carcere di Buoncammino a Cagliari dopo il trasferimento di ieri a Uta (Cagliari) dei circa 350 detenuti reclusi nello storico carcere cittadino, che è entrato a far parte, in quasi due secoli di attività, nella storia della città e delle cronache giudiziarie della Sardegna.

Quello di ieri è stato il più imponente trasferimento di detenuti mai effettuato in Italia e quella appena trascorsa la notte più buia per Buoncammino: spente le luci dei bracci destro e sinistro, dei corridoi, e silenzio assoluto sul colle più alto di Cagliari. Nessun panno steso alle grate delle celle, nessun parente dei detenuti sul colle a "gridare", come si dice in gergo, il loro saluto ai parenti reclusi.

Una operazione che ha coinvolto tutte le forze di polizia sotto il coordinamento della questura, due elicotteri che sorvegliavano il percorso, tre pullman della penitenziaria hanno iniziato a fare la spola tra Cagliari e Uta alle 7 del mattino. Sedici i viaggi per trasferire i 334 reclusi, con operazioni che si sono concluse intorno alle 14,30 con gli agenti della polizia penitenziaria (i rinforzi sono arrivati da tuta Italia) con la copertura, con un panno blu, della storica targa sotto il civico "19" di viale Buoncammino, "Ministero della Giustizia- Casa Circondariale Cagliari". L'ultimo a lasciare la struttura il direttore del carcere Gianfranco Pala, che come fece nel 1998 quando chiuse l'Asinara, ha portato personalmente il tricolore nella nuova struttura penitenziaria di Uta. Per Cagliari si chiude un'epoca, due secoli di storia di una delle strutture carcerarie più imponenti d'Italia, dalla quale mai nessuno è riuscito ad evadere.

Per ora l'Amministrazione penitenziaria trasferirà alcuni uffici e probabilmente un'ala del vecchio carcere ospiterà l'istituto minorile di Quartucciu (Cagliari), che sarà chiuso. Ma in città è aperta la soluzione all'utilizzo futuro della struttura. Si apre invece la storia di Uta, una struttura iniziata nel 2005 che potrà ospitare 581 detenuti, con ampi spazi aperti, teatro, impianti sportivi, sala per socializzare, un moderno centro clinico e un'ampia cappella. Ancora da ultimare la sezione riservata al 41-bis.

adnkronos.com

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Il fotografo di Cagliari Alessandro Toscano ha portato avanti per undici mesi, tra gennaio e novembre 2014
2014 | 1 novembre

Il fotografo di Cagliari Alessandro Toscano ha portato avanti per undici mesi, tra gennaio e novembre 2014, il progetto ‘A Closed Up Story‘, un lavoro fotografico e documentario dnel carcere di Buoncammino prima del trasferimento dei detenuti nel nuovo carcere di Uta. Si tratta di un proposito documentativo realizzato in prima persona da coloro che hanno vissuto gli spazi del vecchio carcere. Gli spazi sono importanti e modellano l'esistenza per questo hanno partecipato al progetto gli architetti del Gruppo U­Boot. Una lettura e particolare dello spazio della detenzione e di cosa di questo spazio il detenuto vuole portarsi dietro per colonizzare e far proprio uno spazio nuovo e mai vissuto. Le fotografie incollate ai muri, le povere suppellettili o le personalizzazioni dello spazio privato sono tutte componenti importanti e interessanti registrate dagli scatti di Alessandro Toscano e immortalate nella sua documentazione.

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Materiale scolastico per i figli dei detenuti del penitenziario di Cagliari
2014 | 12 agosto

Per il settimo anno consecutivo il 12 agosto 2014 è stata organizzata, davanti all'ingresso del carcere di Buoncammino, la raccolta di materiale scolastico che verrà consegnato ai figli dei detenuti del penitenziario di Cagliari. Iniziativa promossa dal Comitato "Oltre il carcere: libertà e giustizia" che ha allestito un gazebo aperto fino alle 21. Si raccolgono i kit scolastici che diventeranno 60 zaini per altrettanti bambini. Alessandra Bertocchi è la coordinatrice che cerca di fornire delle risposte alle esigenze sociali della città. I cagliaritani, generalmente, nonostante la giornata ormai quasi di vacanza partecipano in molti e sono anche generosi. Il materiale che sarà ritirato durante la manifestazione verrà consegnato al direttore del carcere in serata il dottor Gianfranco Pala come ogni anno per essere accolto e distribuito dallo staff che sostiene l'iniziativa.

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Inaugurato l'ICAM di Senorbì. È il terzo in Italia
2014 | 17 luglio

Inaugurato a Senorbì l'Istituto a custodia attenuata per detenute madri (Icam), la struttura è una sezione staccata della Casa circondariale di Cagliari.

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Sabato 30 novembre 2013 alle ore 16.00 Leica Talk con la partecipazione di U-BOOT
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Sabato 30 novembre 2013 alle ore 16.00 Leica Talk con la partecipazione di U-BOOT ricerca e azione su paesaggi ad alta vulnerabilità sociale e ambientale e Alessandro Toscano, fotografo e fondatore dell'agenzia OnOff Picture aderiscono al progetto “Click & Smile”, affrontando il tema “Carcere Spazio Urbano – BuoncamminoLab”. L'incontro sarà l'occasione per presentare il lavoro di ricerca portato avanti nella Casa Circondariale di Buoncammino a Cagliari in occasione del suo imminente trasferimento dalla storica struttura di Buoncammino al nuovo Carcere di Uta. Sarà un momento di confronto e di interazione con il pubblico presente sulla percezione dello spazio all’interno di una struttura detentiva e su come lo spazio condizioni la vita dei detenuti che ci abitano. U-BOOT e Alessandro Toscano racconteranno l’esperienza del loro ingresso nel Carcere di CagliariBuoncammino, delle difficoltà affrontate, degli incontri e delle sensazioni vissute e testimonieranno il lavoro degli educatori, degli assistenti sociali e dei volontari che ogni giorno varcano le porte del Carcere per incontrare i detenuti e condividere la loro quotidianità.

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La mattina del 13 agosto 2013 il segretario nazionale della Uilpa, Eugenio Sarno
2013 | 13 agosto

La mattina del 13 agosto 2013 il segretario nazionale della Uilpa, Eugenio Sarno si è recato nella Casa Circondariale di Buoncammino dove ha realizzato 40 fotografie per documentare lo stato di degrado nel quale di trova la struttura penitenziaria. Sarno sta visitando alcune carceri italiane per documentare le cattive condizioni delle strutture e per verificare i malfunzionamenti che produce l'esubero della popolazione detenuta. Il progetto ha un nome che descrive chiaramente il suo intento: Lo scatto dentro, la verità venga fuori. In Italia sono 24.000 i detenuti in esubero e nel carcere di Buoncammino si registrano 500 persone detenute arrivando ad ospitare sei detenuti in una cella realizzata per due. Uno dei gravi problemi, riscontrato da tempo, è quello igienico, con spazi di condivisione impropri quali quelli di cucina e servizi, all'interno di ogni cella. 

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Un libro per far conoscere il carcere di Buoncammino
2013 | 5 giugno

Mercoledì 5 giugno 2013 alle ore 21 e 30 presso il Caffè Savoia di Cagliari si terrà una serata dedicata alla Casa Circondariale di Buoncammino. Un evento che, partendo dall'analisi dello spazio esistenziale nella Casa Circondariale di Buoncammino, porta alla luce la questione dell'organizzazione degli spazi esistenziali interni ad una Casa di Pena e al suo rapporto esterno con il territorio, finalizzato a trattamenti di reinserimento.

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Libri per i detenuti del carcere di Cagliari Buoncammino. Lunedì 3 giugno 2013
2013 | 3 giugno

Libri per i detenuti del carcere di Cagliari BuoncamminoLunedì 3 giugno 2013 parte l'iniziativa Liberilibri che raccoglierà i libri per ampliare l'offerta di lettura all'interno della casa circondariale di buon cammino. Terminerà il 14 giugno 2013 quando tutti i libri donati dai cittadini saranno portati all'interno del carcere. Niente libri scolastici o libri in precarie condizioni, solo libri possibilmente di narrativa, saggi e poesia per favorire una lettura distensiva per i detenuti. Sono tante le carceri italiane che hanno attivato le loro biblioteche interne grazie ad un'iniziativa come questa promossa dall'Amministrazione Comunale di Quartu Sant'Elena insieme alla direzione del carcere di Buoncammino.

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Concorso letterario di prosa e poesia dal carcere
2011 | 20 ottobre

Il “Concorso letterario di prosa e poesia dal carcere”, rivolto a 18 detenuti, con un'età che va dai 35 ai 60 anni, del carcere di Cagliari Buoncammino, dall'associazione il Colleverde presieduta da Laura Cabras, ha rivelato quanto laboratori come questi sono sicuramente una terapia contro la solitudine e la restrizione. Docenti e conduttori del progetto sono stati due giornalisti e autori  Francesco Abate  e Paolo Demuro. Ma i benefici maggiori, in operazioni come queste, vanno sicuramente a coloro che conducono l’esperienza, insegnanti, volontari, professionisti. Avere la possibilità di operare con le persone detenute, attraverso progetti artistici, creativi o di cooperazione, è sicuramente impagabile e altamente gratificante per le persone libere. Finalità del progetto è quello di avviare un percorso terapeutico attraverso la scrittura creativa che possa rappresentare un mezzo per conoscersi maggiormente. Il 20 ottobre 2011 sono stati premiati i partecipanti presso la biblioteca del carcere. I premi sono stati concreti e in denaro €250 per il primo classificato il secondo €100 e il terzo la pubblicazione. Buoni spesa presso la Conad. I brani saranno pubblicati in due antologie curate dall'Unione sarda: Sardegna in versi e I 2000 e sardi più illustri.

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OPERANO IN QUESTO CARCERE / C.C. di Cagliari,

Le informazioni circa progetti culturali, artistici, di istruzione e lavoro operati all'interno delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e dagli uffici stampa delle organizzazioni titolari dei progetti. Le immagini delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e non sono state realizzate in proprio