logo

PRESS REWIEV

Classici dentro con Caminiti nel carcere di Augusta

Scritto da:

Pubblicato il: 30-11--0001

2017 | 20 ottobre

“Classici dentro” di Naxoslegge, ampio dibattito in carcere con Caminiti sul bestseller di Abbott Redazione

diRedazionepubblicato il 22 ottobre 2017

AUGUSTA – Si è svolto venerdì 20 ottobre, nell’auditorium “Enzo Maiorca” della casa di reclusione di Augusta, il primo evento del progetto letterario “Classici dentro”, frutto della collaborazione tra “Naxoslegge” e l’istituto penitenziario, con la presentazione del libro di Jack Henry Abbott, Nel ventre della bestia.

 

Ospite lo scrittore e giornalista Lanfranco Caminiti, a cui si deve la traduzione del libro in italiano, al tavolo dei relatori insieme al padrone di casa, il direttore della casa di reclusione Antonio Gelardi, e le docenti Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge, e Mariada Pansera, referente di Naxoslegge per la provincia.

 

Ha aperto l’evento il direttore Antonio Gelardi, che ha da subito accolto favorevolmente il progetto di Naxoslegge che prevede, oltre quello già svolto, una serie di incontri dai generi più svariati atti sempre al coinvolgimento degli ospiti della casa di reclusione, che anche in questa occasione letteraria hanno partecipato e interagito, nell’ampia fase dedicata al dibattito.

 

Fulvia Toscano è intervenuta presentando Naxoslegge ai docenti, al personale penitenziario e ai detenuti presenti, spiegando l’intramontabile importanza dei “classici” e dei loro messaggi attraverso le epoche storiche e letterarie. Ha sottolineato l’importanza della lettura dei classici proprio ai giorni nostri, in cui il sistema scolastico vive una profonda crisi “culturale”. Poi, Mariada Pansera ha avuto il compito di introdurre Caminiti ed il libro argomento dell’incontro.

 

Lanfranco Caminiti, giornalista pubblicista, è anche saggista e autore di numerosi romanzi, molti dei quali dedicati alle carceri e pubblicati da importanti case editrici quali Feltrinelli, La Terza e DeriveApprodi (a quest’ultima si deve la pubblicazione di Nel ventre della bestia). Rivolge la sua attenzione al mondo della detenzione, minorile e non, e per questo partecipa a diversi corsi di formazione professionale rivolta a “giovani difficili”, ai quali l’autore dedica non solo attività di insegnamento ma di anche di assistenza. È, inoltre, traduttore, grazie al quale il libro di Abbott, bestseller americano degli anni Ottanta, è tornato ad essere presente nelle librerie italiane dopo anni di assenza.

 

L’opera è frutto del rapporto epistolare tra lo scrittore Norman Mailer e il detenuto Jack Henry Abbott. Proprio nei giorni in cui scriveva il suo libro Il canto del boia, tratto dalla storia vera di Gary Gilmore, primo detenuto statunitense condannato alla pena di morte dopo che la stessa era appena stata reintrodotta nel Paese (1976), Mailer ricevette una lettera con la quale il mittente intendeva soltanto fornire preziose informazioni. Il mittente era appunto Abbott, detenuto fin dalla giovinezza, che comunicava allo scrittore le sue verità circa le carceri statunitensi, i rapporti tra detenuti e secondini, i rapporti tra gli stessi detenuti.

 

Una critica, insomma, al sistema carcerario statunitense ma sicuramente una critica anche alla società americana di quegli anni. Fin dalla prima lettera, Mailer si rese conto di trovarsi di fronte ad una personalità di spessore, preparata e colta ma soprattutto dotata di una sua propria voce, forte e possente. Decise di scegliere alcune tra le lettere più significative e di raccoglierle in un libro, Nel ventre della bestia, appunto.

 

Il libro suscitò un grosso clamore tale da portare Mailer, appoggiato dalla società bene del quartiere newyorkese di Greenwich, a farsi garante per Abbott e chiederne la scarcerazione, sostenendo che un uomo che riusciva a fare analisi tanto lucide circa le sue condizioni di detenuto, fosse un soggetto rieducato e da reintegrare nella società.

 

Abbott, che allora aveva circa 56 anni e che nelle celle delle carceri aveva iniziato a viverci già a 12, fu scarcerato ma non seppe approfittare a lungo di questa opportunità di riscatto e, commesso dopo poche settimane un reato, tornò nuovamente in carcere, dove si sarebbe impiccato due anni dopo.

http://www.lagazzettaaugustana.it/classici-dentro-di-naxoslegge-ampio-dibattito-in-carcere-con-caminiti-sul-bestseller-di-abbott/

LEGGI ANCHE

ULTIMISSIMI DAL SITO