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La guida dei diritti dei detenuti consegnata nel carcere di Torino dal Garante Regionale

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Pubblicato il: 30-11--0001

2017 | 25 ottobre

Mercoledì 25 ottobre, a partire dalle ore 9, la guida ai diritti e il vademecum con i riferimenti utili per la comunità penitenziaria saranno presentati e consegnati ai detenuti della Casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. All'incontro saranno presenti la vicepresidente del Comitato regionale per i Diritti umani Enrica Baricco, con il garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Bruno Mellano e la direttrice del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino Laura Scomparin.

 

“Nato da un'idea del Comitato, condivisa dal garante dei detenuti - dichiara Baricco - il vademecum si propone come strumento conoscitivo e informativo che, insieme alla guida ai diritti realizzata dal dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Torino, intendiamo consegnare ai detenuti ristretti nelle tredici carceri del Piemonte per fornire loro informazioni e contatti utili come, ad esempio, i recapiti delle associazioni di volontariato che operano nelle carceri regionali. Il Comitato ha sostenuto fin dall'inizio il progetto nella convinzione che le sinergie tra istituzioni siano fondamentali per raggiungere obiettivi importanti come aiutare i detenuti italiani e stranieri a essere consapevoli dei propri diritti e a trovare opportunità di reinserimento nella società”.

 

Giovedì 26 e venerdì 27 ottobre Mellano prende inoltre parte a una serie di proiezioni tra Torino e Asti del docu-film “Spes contra spem - Liberi dentro” di Ambrogio Crespi, che affronta temi legati all’ergastolo e alle pene ostative.

 

Si comincia il 26 alle 10 nella Sala delle Colonne del Comune di Torino per proseguire alle 13 nella Casa circondariale Lorusso e Cutugno con una proiezione chiusa al pubblico ma aperta alla stampa e alle 17 nell’Aula A1 del Campus Einaudi di Lungo Dora Siena 100/A nell’ambito della rassegna “eVisioni 2017 - Prove di libertà”, curata dal professor Claudio Sarzotti del dipartimento di Giurisprudenza. Si prosegue il 27 alle 9 alla Casa di reclusione ad alta sicurezza di Asti, frazione Quarto Inferiore 266, anche in questo caso con la partecipazione dei detenuti e degli operatori dei media.

 

All’iniziativa - proposta e realizzata dal garante in collaborazione con l’Amministrazione penitenziaria, il Comune e l’Università degli studi di Torino - intervengono Sergio D’Elia e Sergio Segio, rispettivamente segretario e componente del direttivo dell’Associazione Nessuno tocchi Caino ed Elisabetta Zamparutti, rappresentante italiana del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti.

 

Prodotto dall’Associazione Nessuno tocchi Caino e Indexway, presentato con successo alla 73esima Mostra internazionale del cinema di Venezia e alla Festa del cinema di Roma su stimolo e impulso del ministro della Giustizia Andrea Orlando, “Spes contra spem” è il frutto del dialogo e della riflessione comune di detenuti e operatori penitenziari della Casa di reclusione di Opera (Mi): dalle testimonianze raccolte emerge l’immagine di un carcere che, rendendo possibili ai detenuti percorsi individualizzati di cambiamento e di revisione critica del proprio operato, riesce - in alcuni casi - ad avvicinarsi alla previsione costituzionale dell’art. 27, contribuendo a rendere le persone coinvolte protagoniste di un profondo cambiamento e, quindi, autenticamente libere.

 http://www.cr.piemonte.it/web/comunicati-stampa/comunicati-stampa-2017/446-ottobre-2017/7501-la-guida-e-il-vademecum-consegnati-ai-detenuti

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