logo

PRISON VIDEO

Un laboratorio di giardinaggio per i detenuti del carcere di Secondigliano

Un laboratorio di giardinaggio per i detenuti del carcere di Secondigliano

Amministrazione Comunale e la Direzione del Centro Penitenziario di Secondigliano

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 07-05-2013


Napoli, Campania, Italia,

2010

 

I laboratori artigianali sono una potenzialità spesso trascurata all'interno delle carceri.

Come dichiarato nel video da parte degli amministratori una attività di questo genere oltre a procurare una valida attività in alternativa all'ozio della detenzione, può creare risparmio ai costi della spesa pubblica, e incrementare una piccola fonte di reddito per alcune persone.

Come in altre carceri il contatto con la terra, la vita che cresce e viene accudita, offre una valida opportunità per recuperare il contatto con la realtà, soprattutto nel trattamento di abitudini di devianza e tossicodipendenza.

COMUNICATO

Il progetto del laboratorio di giardinaggio per i detenuti nasce dalla sinergia fra l'Amministrazione Comunale e la Direzione del Centro Penitenziario di Secondigliano nell'ambito dei loro programmi di recupero.

L'iniziativa ha come scopo finale la produzione di piante ornamentali nelle serre del carcere, attualmente inutilizzate, e coinvolge dieci detenuti che, istruiti e diretti dal personale comunale del Servizio Gestione Grandi Parchi Urbani dell'Assessorato allAmbiente, procederanno alla coltivazione di piante fiorite stagionali ed arbusti della flora mediterranea.

Le produzioni ottenute saranno impiegate per arricchire le aiuole del carcere e quelle di giardini e parchi pubblici. Parte delle piante fiorite prodotte saranno offerte nel corso di una manifestazione pubblica di divulgazione dell'iniziativa che sarà organizzata in Villa Comunale. ll programma del laboratorio di giardinaggio curato dal Servizio Gestione Grandi Parchi Urbani, si articola in due fasi.

Alla presentazione dell'iniziativa sono intervenuti la presidente del Tribunale di Sorveglianza Angelica Di Giovanni, il Provveditore Regionale dell'Amministrazione penitenziaria, Tommaso Contestabile, il direttore dell'stituto, Liberato Guerriero con la vicedirettrice Giulia Leone, il Presidente della Commissione Ambiente dell'Ordine degli Avvocati Giovanni Siniscalchi ed il Garante dei diritti dei detenuti Adriana Tocco.

LEGGI ANCHE