Immagine di copertina del libro di Antonio Falda
Rugby in carcere
Antonio Falda - Per la libertÓ. Il rugby oltre le sbarre

Terni Rugby. Un match Draghi contro Bristol Wanderers.

Marco Rabino

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 10-03-2015

Casa Circondariale
Terni, Umbria, Italia

2015 | 13 marzo

Rugby in carcere. Aumenta il consenso rispetto all'utilizzo del Rugby come strumento di riabilitazione, o nei casi di ragazzi problematici. Non è un caso che carcere e scuola, due istituzioni totali, possano utilizzare con successo il Rugby, sport solo apparentemente violento. Certo di contatto ma di grande umanità e portatore di valori sportivi e umani di rispetto verso l'altro.

Il Terni Rugby agisce tramite l'articolo 21 che favorisce il reinserimento della persona detenuta all'interno del tessuto sociale. Grande operazione quella del Terni Rugby, condivisa in Italia da altre associazioni che operano nella stessa direzione.

La notizia è quella di un test-match che si terrà il 13 marzo, sul campo di Borgo Rivo. La squadra avversaria sono i Bristol Wanderers, britannici ‘ex’ giocatori professionisti impegnati nel sociale e nella beneficenza.

Ricordo che lo scrittore Antonio Falda ha recentemente pubblicato un libro che racconta l'esperienza del Rugby in carcere. Il titolo del libro è "Per la libertà. Il rugby oltre le sbarre" edito da Absolutely Free Editore al prezzo di 14 euro, pubblicato con il patrocinio del Ministero della Giustizia, del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, della Federazione Italia Rugby e del Club Amatori Rugby. Dopo un lungo viaggio all'interno delle realtà carcerarie italiane che hanno accolto il rugby, Antonio Falda, ha realizzato una mappatura delle esperienze e ne ha raccontano i risvolti umani.

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