Immagine di copertina del libro di Antonio Falda
Rugby in carcere
Casa Circondariale di Frosinone

Nel carcere di Frosinone di gioca a Rugby

Bisonti Rugby

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 28-06-2013

Casa Circondariale
Frosinone, Lazio, Italia,

2013

Il gioco del Rugby sembra essere molto presente all'interno delle carceri italiane, anche nella Casa Circondariale di Frosinone esiste la squadra i Bisonti Rugby.

Il responsabile del progetto è Manuel Cartella che da anni opera in favore del reinserimento dei detenuti all'interno della società.

Questa disciplina sportiva è stata scelta perchè è portatrice di valori etici fondamentali la lealtà e rispetto per te stesso e per l'altro ed il rispetto per le regole.

Diversamente da altri sport, che anche nella società sono spesso legati a ingaggi molto alti, il Rugby si distingue principalmente per il grande senso etico che veicolano i giocatori.

Il Rugby si dimostra quindi molto importante per la formazione di giovani e per fornire una specie di terapia fisica e psichica nei confronti delle persone detenute in ambienti molto costretti e sorvegliati.

Oltre al beneficio individuale di praticare questo tipo di sport e indubbio il valore comunitario che rappresenta.

Inoltre questo tipo di attività si inserisce nei progetti di apertura verso l'esterno, che creano un benefico flusso di scambio con la società libera, i cui vantaggi non sono essenzialmente diretti solo verso la popolazione detenuta.

Casa Circondariale di Frosinone - Bisonti Rugby

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