Immagine di copertina del libro di Antonio Falda
Rugby in carcere
Museo Criminologico di Roma

Al museo criminologico di Roma si presenta Per la libertÓ. Il rugby oltre le sbarre di Antonio Falda

Eventi al Mu.Cri. In collaborazione con il Gruppo Sportivo della Polizia Penitenziaria Fiamme Azzurre

Di DETENZIONI press

Pubblicato il: 15-04-2015

Museo Criminologico, via del Gonfalone 29 - ore 17,30
Roma, Lazio, Italia

2015 | 16 aprile

Antonio Falda, autore del libro che ha portato sulla scena mediatica il rugby praticato sui campi di alcune carceri italiane, è stato invitato a presentare il suo libro presso il Mu.Cri, il Museo Criminologico di Roma. L'incontro sarà una occasione in più per far conoscere la pratica del rugby con l'intento di diffonderla, non solo, ulteriormente, presso le carceri italiane, ma presso il grande pubblico degli sportivi che ancora non conoscono i benefici di uno sport nobile e dai tanti risvolti sociali. Il rugby sta, rapidamente, conquistando anche le scuole italiane nelle quali viene utilizzato come strumento di legalità e di contenimento di caratteri poco inclini alle regole. La stessa funzione ha nelle carceri, per i detenuti che, intervistati da Antonio Falda, hanno confermato di averne ottenuto benefici psicologici e umani.

Antonio Falda sarà intervistato dal giornalista Paolo Pacitti e incontrerà importanti personalità dell'ambiente sportivo e dell'amministrazione penitenziaria italiani.

Antonio Falda il rugby oltre le sbarre


COMUNICATO STAMPA UFFICIALE

L’iniziativa si inserisce nel programma promosso dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria a sostegno dei progetti sportivi nelle carceri italiane. Attività della quale l’opera di Falda racconta una parte importante, relativa alla pratica del rugby attualmente avviata in otto istituti penitenziari: partendo da un’esperienza pionieristica come quella che ha visto impegnata “La Drola” - la squadra formata da detenuti della Casa Circondariale “Lorusso-Cutugno” di Torino, iscritta da diversi anni al campionato federale di serie C – e raccogliendo via via le testimonianze degli altri protagonisti di questa avventura, un progetto attualmente attivo presso le carceri di Bologna, Monza, Frosinone, Terni, Bollate, Firenze, Porto Azzurro ed in rapida espansione. Perché la palla ovale non è solo uno spettacolo agonistico che raccoglie il favore di folle crescenti di appassionati, ma è soprattutto una scuola di vita ed un patrimonio di valori legati alla lealtà sportiva, allo spirito di sacrificio ed alla volontà di riscatto: in particolare nelle situazioni difficili, come quelle vissute dai detenuti “oltre le sbarre”. L’autore ha interpretato la “poesia del rugby”, narrandone i risvolti umani e le vicende legate a protagonisti spesso misconosciuti: valorizzando in tal modo gli sforzi di supporto e promozione della disciplina svolti dal Dipartimento e dal personale del Corpo di Polizia Penitenziaria operante all’interno degli istituti di pena, con la collaborazione del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, del CONI e delle federazioni nazionali.

Partecipano: Riccardo Viola presidente CONI Comitato Regionale Lazio Antonio Luisi vice presidente Federazione Italiana Rugby Marcello Tolu responsabile del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre Germana De Angelis presidente della squadra “I Bisonti” della casa circondariale di Frosinone Claudio Gaudiello (DS Fiamme Oro Rugby) Giovanni Massaro (capitano Fiamme Oro Rugby) Ruben Riccioli (giocatore Lazio Rugby)

E’ presente l’autore Antonio Falda Conduce l’incontro Paolo Pacitti - giornalista

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