Immagine di copertina del libro di Antonio Falda
Rugby in carcere
Antonio Falda il rugby in carcere si presenta al Primo Trofeo Bogia Nen di Torino

Con Antonio Falda il rugby in carcere si presenta al Primo Trofeo Bogia Nen di Torino

Marco Rabino

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 13-07-2015

Parco Ruffini - Stadio Primo Nebiolo
Torino, Piemonte, Italia

2015 | 11 luglio

In un clima di festa e intensa partecipazione Antonio Falda ha presentato il suo libro, "Per la libertà. Il rugby oltre le sbarre", al Primo Trofeo di Rugby Bogia Nen di Torino. L'evento è stato ospitato allo stadio Primo Nebiolo sito all'interno del Parco Ruffini di Torino. Il triangolare di rugby è stato giocato dalla squadra ospite, Bogia Nen, una rappresentanza del GiuCo, squadra del Cottolengo di Torino e il Briançon, invitato come rappresentante francese dell'evento storico che ispira la manifestazione, avvenuto sul colle dell'Assietta nel 1747.

Antonio Falda al Primo Trofeo Bogia Nen di Torino 2015

Antonio Falda, al mattino, ha partecipato ad una grigliata di fine stagione organizzata da Walter Rista, fondatore e anima de La Drola, la squadra di rugby del carcere di Torino. L'intensità della giornata ha suggerito allo scrittore parole forti ed esempi di forte impatto che da sempre caratterizzano i suoi interventi.

La classifica del triangolare ha visto come vincitrice la squadra ospite, i Bogia Nen, che come nella battaglia dell'Assietta, hanno avuto la meglio sull'avversario francese.

Non è mancato un episodio di tensione a fine partita quando un giocatore francese ha innescato una rissa in pieno campo durante la fine del match. Il giocatore rissoso è stato contenuto solo dopo un intervento deciso degli altri giocatori e ha dato sfogo al suo temperamento abbattendo una transenna a bordo campo.

Trofeo di Rugby Bogia Nen - Torino 2015

Nonostante il gran caldo si è visto un gioco appassionato e molta partecipazione sottolineata anche dai momenti di tensione. Come è solito nel rugby, però, il tutto è rientrato e tutti i partecipanti si sono mescolati agli spettatori nella zona musica e street food. Ma davvero tutti? Non mi è parso di vedere tra di noi il ragazzo francese dal temperamento esuberante.

Fair play a tutti.

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