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SERIAL KILLER E DETENZIONE PSICHIATRICA

Marco Mariolini - Il cacciatore di anoressiche

Marco Mariolini

Il cacciatore di anoressiche

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 22-02-2015


Pisogne, Lombardia, Italia

1998 | 14 luglio

Il 14 luglio 1998, a Verbania sulle sponde del lago maggiore, con 22 coltellate, Marco Mariolini uccide Monica Calò, 29 anni la donna che amava. Monica era una studentessa in psicologia di Domodossola, e i due vissero una tormentata storia d'amore durante la quale Mariolini obbligò la ragazza a denutrirsi ai limiti della sopravvivenza per soddisfare il suo desiderio sessuale rivolto all'estrema magrezza delle sue partner. Mariolini aveva 39 anni e di professione faceva l'antiquario a Pisogni, in provincia di Brescia. Le donne di Marco Mariolini dovevano essere scheletriche e fin dall'infanzia questa ossessione lo perseguitò, ma non lo indusse a consumare alcun atto sessuale fino a 19 anni quando incontrò la compagna, Lucia, la moglie dalla quale avrà due figli e si separerà nel 1994.

Per un periodo frequenta in modo saltuario Monica, una studentessa 25enne di Domodossola, Marco vuole assolutamente ottenere la convivenza ma la ragazza non è convinta. Per obbligarla l'uomo arriva alle minacce verbali e psicologiche e schiaffeggia Monica di fronte alla moglie Lucia e ai propri figli. La convivenza sembra tranquilla e pare che i due siano complici di una relazione sessuale particolare ma consensuale. Marco si prodiga per far dimagrire Monica il più possibile fino a somministrargli un farmaco che provoca il vomito. Tutto tranquillo fino al 3 giugno del 1996 quando Monica si ribella e al ristorante invece del solito te ordina e divora un piatto di gnocchi. Marco si arrabbia e cerca di sottrarre il cibo alla ragazza che scappa nella cucina del ristorante. L'uomo la raggiunge ma la ragazza ha mangiato tutto. Furente Marco la riporta al tavolo e la schiaffeggia di fronte a tutti. Giunti a casa Marco spoglia Monica e la lascia nuda per punirla. Quella notte Monica colpisce Marco con un martello e viene condannata ad un anno di domiciliari per tentato omicidio dalla nonna a Domodossola. Durante i domiciliari di Monica Marco Mariolini scrive il libro che annuncia l'omicidio della ragazza.

Ma il libro non porta a Marco Mariolini la serenità che sperava attraverso l'esorcismo della scrittura. Marco decide di rapire Monica e convince la ragazza ad incontrarsi. All'incontro Marco si presenta con catene e altri strumenti per immobilizzare Monica. I due si incontrano a Intra, lei arriva in auto e si dimostra irremovibile pur dimostrando comprensione verso di lui. Marco, secondo la sua ricostruzione, le comunica di essere armato e le mostra il coltello che porta con se. La ragazza fugge e lui la blocca, per un attimo all'uomo sembra di averla riconquistata, ma Monica urla e cerca di attirare l'attenzione della gente. Marco lotta, immobilizza la donna e secondo le sue parole, "non mi rimase altro da fare che ucciderla". Un omicidio legittimo compiuto da un uomo senza alternative.  

La corte di Assise di Novara lo giudica sano di mente e lo condanna a 30 di prigione il 30 marzo 2000. Sconterà la pena nel carcere di Bergamo. 

In carcere Marco Mariolini confessa di condurre una vita tranquilla e positiva. Dichiara anche di non essere cambiato e che in caso di libertà tornerebbe a compiere gli stessi atti. Nell'intervista con Franca Leosini, per il programma Storie Maledette, Mariolini afferma di volersi assolvere con formula piena costringendosi a vivere in carcere. Nell'intervista Mariolini si presentò con la barba su un solo lato del viso con l'intento di proporsi come una icona della situazione di ogni persona che, secondo Mariolini, porta in se una ambivalenza, il mostro è dentro ognuno, che si realizzi o meno.

Il cacciatore di anoressiche è il romanzo autobiografico scritto da Marco Mariolini nel 1997 e pubblicato dalla casa editrice Edicom. Una seconda edizione del libro venne stampata, dallo stesso editore, a Legnano nel 2004.

Nel 2004 esce il film Primo Amore diretto dal regista Matteo Garrone, che si ispira alla vicenda di Mariolini.

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Sono stato condannato fin dall'adolescenza ad essere un diverso, ad avere una terribile perversione sessuale. Così comincia l'intervista a Marco Mariolini, con la lettura della frase di esordio del suo libro nel quale anticipa l'omicidio di Monica Calò.


Vittorio è ossessionato dalle ragazze magrissime a tal punto che quando incontra Sonia la costringe, psicologicamente, a dimagrire al punto di mettere in pericolo la sua vita. La ragazza non vede altra via di uscita che uccidere il suo carceriere.