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IL PROGETTO DETENZIONI

DETENZIONI - PRISON CULTURE

Progetto DETENZIONI

La cultura incontra il carcere. La prigione e il trattamento del detenuto

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 11-06-2017


Dal 2009

Detenzioni nasce come progetto di comunicazione, verso il grande pubblico, per far conoscere il mondo della detenzione dal punto di vista della cultura. Sono due i versanti che contribuiscono a divulgare la conoscenza sul carcere, la rappresentazione che i media hanno realizzato della prigione nella storia e nel nostro tempo e le attività che si compiono in carcere nella convinzione che la cultura e il lavoro permettono un vero percorso riabilitativo e non punitivo.

La rappresentazione della prigione

Detenzioni racconta il carcere e il mondo della detenzione attraverso il cinema, la letteratura, la fotografia, l'arte e altre realtà culturali che hanno rappresentato e raccontato l'universo della prigione in Italia e nel mondo. Il termine è stato scelto per indicare tutte le forme di prigionia, ordinaria, minorile, politica, psichiatrica, militare, storie personali e drammatiche, spesso considerate come una importante testimonianza sulla quale riflettere e con la quale migliorare. La cultura, nel tempo, ha raccontato le vite e le vicende di detenuti, celebri o cumuni, contribuendo a creare l'immagine della prigione e della detenzione nella sua evoluzione durante gli anni e i governi.

La Rassegna stampa, la cultura nelle carceri come riabilitazione e restituzione

Il racconto prosegue con il monitoraggio quotidiano di quotidiani, magazine e blog per testimoniare come i media raccontano le carceri e la detenzione. Ancora una volta non si pone l'accento su questioni di cronaca ma ai resoconti di eventi e iniziative che contribuiscono alla prmozione di una detenzione riparativa, orientata a creare percorsi di restituzione del danno, da parte del detenuto, in favore della società civile. Questa raccolta di materiali mediatici testimonia l'attenzione che gli operatori dell'informazione prestano alla realtà del carcere. Ad ogni realtà territoriale viene dedicata una pagina, nella sezione CARCERI ITALIANE, che riporta, per ogni carcere, notizie e contenuti culturali.

Promozione di eventi e convegni

Detenzioni è nato nel 2009 come una serie di eventi, realizzati da una rete di associazioni, in collaborazione con enti teritoriali e Università, al fine di portare la realtà della detenzione nel territorio cittadino tramite iniziative culturali e incontri. Le stagioni 2012, 2013 e 2014 sono state il frutto di un intenso lavoro che ha coinvolto centinaia di operatori culturali, autori e artisti in Italia. L'attuale trasformazione del progetto in portale permette di promuovere in modo più efficace la Prison Culture, concetto che, attraverso un intenso dialogo con i protagonisti di questi anni, è emerso, per definire questo nuovo ambito culturale.

Detenzioni 2012

Detenzioni 2013

Detenzioni 2014

La Prison Culture

Detenzioni ha come finalità principale quella di promuovere la diffusione di una nuova categoria culturale la PRISON CULTURE, traducibile, in italiano, come cultura della detenzione. Detenzioni ha sposato la causa di osservare attraverso una sola prospettiva tutte le opere che nei diversi ambiti della cultura hanno raccontato, descritto e teorizzato la detenzione. La definizione è stata scelta come estensione di quella statunitense di Prison movie che, prima storicamente, ha riconosciuto e definito un genere cinematografico dedicato al mondo della prigione. La Prison movie è un ambito culturale, nuovo e ancora in via di ufficializzazione, che comprende tutte le produzioni culturali che raccontano e rappresentano la detenzione di ogni epoca e nazionalità.

Collaborazioni

Una sezione in particolare è riservata alle attività del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere di cui è presidente il professor Vito Minoia.

Il rugby in carcere è raccontato da Antonio Falda, scrittore e autore del libro che, per primo, racconta questo sport dietro le sbarre. Falda è autore di testi che raccontano, in modo lirico, la vita e le esperienze di persone detenute.

I contributi degli autori

A portare avanti il dialogo sulla detenzione sono molti autori di vari ambiti culturali. La peculiarità della Prison Culture è quella di essere presa in considerazione da autori, artisti e intellettuali, nel contesto del proprio lavoro. Molti si avvicinano al mondo della prigione per curiosità o solidarietà sociale e portano il loro contributo intellettuale o artistico e poi, esaurita l'esperienza se ne distaccano. Penso che questo sia il giusto, e naturale, approccio all'argomento. La Prison Culture è quindi costituita da contributi che autori di diversi ambiti culturali hanno voluto dedicare al mondo della prigione.

I protagonisti

Oltre al contributo autoriale, il dialogo sulla prigione prosegue e viene alimentato da esperti e operatori del settore che contribuiscono con promozione di eventi e progetti di tipo pratico, lavoro e attività artigianali, aggregative, sportive spesso di tipo volontario. Il mondo dell'Università e della ricerca porta avanti il cambiamento attraverso esperti di calibro internazionale che, spesso, sono impegnati in prima persona nella realizzazione di iniziative in prima linea nelle carceri e fuori, per favorire la divulgazione della Prison Culture. Da considerare come protagonisti anche i tanti direttori delle carceri nazionali che promuovono attività interne molto spesso favorenti aperture verso il territorio. Molte strutture si candidano a rappresentare dei veri hub culturali aperti alla cittadinanza trasformando le esperienze detentive in vere risorse sociali e di cittadinanza attiva.

Profili di operatori e protagonisti della Prison Culture

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DETENZIONI, in accordo con la rete di scuole denominatasi "Dietro le sbarre, Oltre le sbarre" e in collaborazione con enti ed organizzazioni territoriali, coordina e promuove un progetto di sensibilizzazione rivolto agli studenti di tutti gli ordini e grado, riguardante i temi della legalità ed in particolare a quello della detenzione.