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Il titolo della XVIII edizione è Le scene universitarie per il teatro in carcere

Convegno Internazionale Teatri delle Diversità 2017 a Urbania

Sala Paolo Volponi del teatro Bramante
Urbania, Marche, Italia

2017 | 5 - 6 novembre

Le scene universitarie per il teatro in carcere per la XVIII edizione del Convegno Internazionale Teatri delle Diversità con il Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere.

eVisioni 2017

Racconti di reinserimento del dopo carcerazione

eVisioni V edizione, Prove di Libertà nel docu-film italiano

CLE - Campus Luigi Einaudi Torino, Lungo Dora Siena, 100
Torino, Piemonte, Italia

2017 | 5 ottobre - 9 novembre

Dal 5 ottobre al 9 novembre per eVisioni, 5 edizione, manifestazione dedicata al racconto della detenzione, Claudio Sarzotti e il suo staff propongono la visione alcuni docufilm per dialogare sulla realtà del post pena.

LA CULTURA INCONTRA IL CARCERE

DETENZIONI,   Interno4,  Lettera etica

Lettera etica

Interno4

Di Team DETENZIONI

Pubblicato il: 30-11--0001


2013

Noi di Interno4, associazione culturale che ha fondato e organizza DETENZIONI, siamo profondamente convinti che il ruolo dell’operatore culturale all’interno della società civile sia determinante. Il mondo della detenzione non deve essere trascurato dal circuito della cultura alta perché è di estrema attualità e ormai anche i media si sono accorto di quanto sia importante all’interno del discorso sociale.

Il carcere non è un sistema chiuso privo di influenze sulla società civile. L’economia di una nazione e il senso di legalità sono profondamente condizionati dal tipo di sistema carcerario vigente.

La necessità di un continuo dialogo sull’efficacia del sistema detentivo adottato da una nazione è di primaria importanza al pari di quello della scuola e della sanità. Ed ecco che il ruolo di un operatore culturale è grande nel portare all’opinione pubblica una corretta rappresentazione della realtà carceraria in tutti i suoi aspetti: la vita all’interno delle prigioni, l’evoluzione del discorso specialistico sul sistema carcerario, la trasparenza nella gestione degli istituti di pena.

Il dialogo sulle carceri è molto scomodo e delicato: ognuno di noi preferisce non pensarci. Chi non ha mai avuto un contatto con la realtà detentiva preferisce rimuovere dalle sue considerazioni quotidiane questa sfera del sociale. Al pari della malattia, del disagio sociale, della crisi dell’occupazione, il tema del carcere non trova posto nel mondo patinato della rappresentazione mediatica di un mondo edonistico e privo di smagliature.

Noi pensiamo che un artista, un operatore culturale, per essere tale e di valore debba confrontarsi con questi temi. Non deve essere necessariamente militante e veicolare idee politiche, ma impegnarsi nel tradurre al cittadino l’idea di carcere e la realtà del discorso che se ne fa in campo tecnico e specialistico.

Interno4 chiede agli artisti partecipanti ai suoi progetti di assumere un ruolo forte all’interno della società. Di riappropriarsi del vero scopo della cultura: quello di essere gli occhi di un popolo. Occhi che sanno vedere anche gli angoli nascosti della società. Non mettiamo in secondo piano il desiderio dell’artista di costruire un proprio linguaggio e portare avanti una propria affermazione nel mondo dell’arte.

Siamo convinti che senza un forte contenuto la forma rimanga vuota e priva di valore comunicativo. In un’epoca di forte crisi delle nazioni occidentali e di emergenze sociali è importante che l’artista offra il suo prezioso contributo alla discussione che in tutti i settori della società civile sta maturando con intensità e passione. Dopo anni di arte edonista e autoriflessiva siamo convinti che occorra lavorare ed impegnarsi per la salvezza della civiltà.

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