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LA CULTURA INCONTRA IL CARCERE

Casa Circondariale Di Lucca San Giorgio,

Carcere di Lucca, Casa Circondariale e Casa di Reclusione di San Giorgio

Di: Marco Rabino

Pubblicato il: 08-07-2017

Via S. Giorgio, 110 CAP 55100 Lucca, Toscana, Italia

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Attività creative e attività ricreative insieme possono fare la differenza nel trattamento della pena. Da tempo si dice che la permanenza in un carcere di una persona sottoposta a provvedimenti di restrizione non deve essere punitiva ma deve essere riabilitativa. Certamente dei percorsi di formazione possono contribuire a migliorare il rapporto tra il cittadino detenuto e la società libera con le sue istituzioni. A fare la differenza sono dei percorsi creativi che permettono di portare il detenuto ad avere maggiore considerazione delle proprie capacità e a stringere legami di stima e di affettività con coloro che lo guidano nel percorso di formazione.

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Costruire ponti - fotografia di Pasquale Tabacchino

Un progetto fotografico per creare una connessione tra il carcere, il museo e la scuola sul territorio

Costruire ponti nel carcere minorile Ferrante Aporti con il fotografo Pasquale Tabacchino

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 07-07-2017

Torino, Piemonte, Italia

2017 | aprile, maggio giugno

Il fotografo e docente Pasquale Tabacchino ha dialogato con le istituzioni del territorio e ha connesso l'Istituto di pena minorile Ferrante Aporti di Torino, la scuola Dante Alighieri di Torino e il Dipartimento Educazione della GAM per creare un progetto ponte tra il carcere il territorio.

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Casa Circondariale di Perugia Capanne

Carcere di Perugia, Casa Circondariale Capanne Nuovo Complesso

Di: Marco Rabino

Pubblicato il: 07-07-2017

Strada Pievaiola Km. 11.800 CAP 06124 Perugia, Umbria, Italia

2009

Nella vita di ogni giorno, per le persone libere, ogni gesto che richiede creatività è dato per scontato. Una ricetta cucinata in modo creativo, un terrazzo riordinato con gusto, una camera arredata secondo i propri i criteri, sono attività che sottovalutiamo ma che per una persona in stato di detenzione sono negate e il potere terapeutico che si trova nei piccoli gesti della quotidianità libera diventano una risorsa preziosa che si può ricostruire attraverso laboratori creativi.

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Casa Circondariale di Ariano Irpino

Carcere di Ariano Irpino, Casa Circondariale e Casa di Reclusione

Di: Marco Rabino

Pubblicato il: 07-07-2017

Via Grignano, 60 CAP 83031 Ariano Irpino, Campania, Italia

1980

Non è facile organizzare la lettura in carcere perché il prestito bibliotecario risulta complicato. Eppure è molto importante fornire ai detenuti la possibilità di leggere e scrivere. Come l'equilibrio mentale passa attraverso la lettura, o la produzione di testi, la salute fisica si costruisce muovendo il corpo con lo sport. Per equilibrio non si intende solo quello fisico che si acquisisce in palestra o nel campo verde del carcere ma anche equilibrio mentale. Le attività che chiedono di impegnare la mente per azioni creative portano a conseguire un ottimo equilibrio mentale seppur in un ambiente crediti come come quello della prigione.

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Casa Circondariale di Palermo Ucciardone

Carcere di Palermo Ucciardone, Casa Circondariale

Di: Marco Rabino

Pubblicato il: 07-07-2017

Via Enrico Albanese, 3 CAP 90139 Palermo, Sicilia, Italia

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Tutti gli eventi nella Casa Circondariale di Palermo Ucciardone.

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La Terapia d'Avanguardia di Salvatore Ladiana tra detenzione, inclusione e creatività

TeatroInBolla

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 07-07-2017

Milano, Lombardia, Italia

2017 | 7 luglio

Teatroterapia d'Avanguardia per intraprendere una pratica conoscitiva attraverso la creatività e la consapevolezza della diversità.

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Casa Circondariale di Venezia S. Maria Maggiore

Carcere di Venezia Santa Maria Maggiore, Casa Circondariale

Di: Marco Rabino

Pubblicato il: 06-07-2017

Via Santa Croce, 324 CAP 30133 Venezia, Veneto, Italia

1926

Non può mancare lo sport in un carcere. Oltre alla possibilità di muoversi e di esercitare il fisico annichilito dalla cella e dalla contenzione, lo sport permette di attivare tutte le funzioni sociali che una persona non può esercitare chiuso in un carcere. Ben venga allora il calcio, il rugby e tutte le attività sportive di gruppo che si possono organizzare grazie all'attività delle associazioni di volontariato e quelle di livello nazionale.

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Casa di Reclusione di Spoleto Maiano,

Carcere di Spoleto Casa Circondariale e Casa di Reclusione Maiano

Di: Marco Rabino

Pubblicato il: 05-07-2017

Via Maiano, 10 CAP 06049 Spoleto, Umbra Italia

1982

Lo sport è importantissimo nel trattamento psicologico di una persona sottoposta a limitazione della libertà personale. Qualsiasi pratica sportiva, dal calcio alla ginnastica a corpo libero, è funzionale ad abbassare le tensioni sia interne che nel rapporto con gli altri, e a tenere attiva la persona in detenzione sia mentalmente sia fisicamente. Basta un campo sassoso, un'area verde attrezzata, la palestra è, se non esiste nulla, anche il cemento del cortile dell'ora d'aria per muoversi in modo ordinato e creare movimento e aggregazione.

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I disegni dei panos - Carcerati latinoamericani

Le prigioni italiane sono promotrici di progetti culturali d'eccellenza, arte, musica, teatro, nuova economia e agricoltura biologica

Il carcere? È il nuovo centro culturale

Di: Marco Rabino

Pubblicato il: 04-07-2017

2017 | 4 luglio

Le carceri italiane sono i nuovi centri culturali del paese. I progetti attivi nelle prigioni italiane hanno sostituito le realtà eroiche e militanti, culturalmente, che portavano avanti la bandiera del progresso, dei valori culturali, della consapevolezza dell'individuo circa il suo essere sociale.

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Casa di Reclusione di Opera Milano

Carcere di Milano Opera, Casa Circondariale e Casa di Reclusione

Di: Marco Rabino

Pubblicato il: 03-07-2017

Via Camporgnago, 40 CAP 20141 Milano, Lombardia, Italia

1987

Il lavoro all'interno di una prigione non è una cosa facile da realizzare. Si può lavorare in cucina, si può portare la posta o si possono svolgere le attività giornaliere per il mantenimento delle relazioni in carcere. A volte si può anche fare giardinaggio e coltivare una serra o un orto. In Italia non sono molto diffuse le pratiche che portano gli aziende ad organizzare spazi lavorativi all'interno delle prigioni, però qualcosa sta cambiando.

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