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LA CULTURA INCONTRA IL CARCERE

DETENZIONI - CARCERI ITALIANE

Carcere minorile di Lecce, Istituto di Pena Minorile

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 14-05-2017

Via Monteroni, 43 CAP 73100 Lecce, Puglia, Italia



Alcune carceri, particolarmente attive nella realizzazione di eventi, rappresentano, per il territorio, un vero e proprio centro di diffusione culturale. Questo è reso possibile dal lavoro di alcune associazioni culturali che realizzano eventi ponte che coinvolgono detenuti e studenti, insieme ai cittadini, uniti nella partecipazione di eventi artistici, culturali e spettacoli.

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Casa Circondariale di Taranto

Carcere di Taranto, Casa Circondariale e Casa di Reclusione Carmelo Magli

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 09-05-2017

Via Speziale, 1 CAP 74100 Taranto, Puglia, Italia

1986

Il cinema entra nel carcere con rassegne di proiezione, di critica e addirittura con premi i congiurati sono gli stessi detenuti. A volte sono manifestazioni di tradizione che aprono una sezione all'interno di un carcere e costituiscono una giuria di detenuti. Altre volte sono le stesse direzioni nelle carceri che, aiutate da esperti e autori di alto profilo, organizzano una rassegna cinematografica interamente allestita all'interno di un istituto penitenziario.

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Istituto di Pena Minorile di Airola

Carcere minorile di Airola, Istituto di Pena Minorile

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 08-05-2017

Corso Montella, 16 CAP 82011 Airola, Campania, Italia

1930

Lo sport e le attività fisiche, individuali o di gruppo, sono portate avanti da associazioni locali o di respiro nazionale che trovano le risorse per attivare corsi e allestire spazi adeguati con attrezzi e materiali di gioco. La lettura e la scrittura creativa sono, spesso, attività sostenute dalle associazioni che operano in carcere. Molte di queste associazioni di volontariato realizzano dei percorsi che portano oltre alle mura del carcere organizzando festival e manifestazioni di teatro, letteratura e mostre nelle quali vengono allestite le opere dei detenuti realizzate nei numerosi laboratori.

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Casa di reclusione di Altamura

Carcere di Altamura, Casa di reclusione ICATT

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 08-05-2017

Via Dell’Uva Spina, 18 CAP 70022 Altamura, Puglia, Italia

1980 | anni

Il libro di vecchia memoria, oggetto che sembra in disuso dopo l'invenzione della rete, è quanto mai prezioso all'interno di un carcere. Per un detenuto diventano preziosi oggetti che nel quotidiano di una persona libera possono sembrare banali se non superati e obsoleti. Se non fosse una situazione drammatica si potrebbe sostenere che in prigione si riscoprono i valori fondamentali dell'umanità. È uno dei valori, o delle abilità, essenziali per l'uomo è quello di creare nuovi oggetti o nuove situazioni. Proprio la creatività aiuta la persona in uno stato critico come quello della detenzione a mantenersi viva e non cadere in uno stato di depressione.

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Casa Circondariale di Foggia

Carcere di Foggia, Casa Circondariale e Casa di Reclusione

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 08-05-2017

Foggia, Puglia, Italia

1980

Può capitare che all'interno di un carcere entrino degli studenti. Entrano 12 o 14 studenti per giocare a calcio con i detenuti e con gli agenti di polizia penitenziaria. Succede in molte carceri italiane che su un campo forse non troppo verde, forse con qualche sasso di troppo, gli studenti di qualche scuola superiore avviano un torneo di calcio con i detenuti. Non è solamente il calcio che porta i ragazzi a creare questi progetti ponte, rugby, pallavolo, tennis e persino bocce sono sport organizzati dalle associazioni del settore che annullano confini tra il dentro e il fuori.

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Casa di Reclusione di Sant'Angelo dei Lombardi

Carcere di Sant’Angelo dei Lombardi, Casa di Reclusione

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 07-05-2017

Sant’Angelo dei Lombardi, Campania, Italia

2004

La comunicazione in ogni sua forma, è uno degli aspetti quotidiani che necessitano all'uomo per sopravvivere. Leggere in un carcere è possibile solo sui libri perché ogni forma di comunicazione su rete è vietata. Oltre alla comunicazione verbale esiste anche quella fisica che si esprime attraverso lo sport che in carcere è fortemente limitato. Comunicare vuol dire anche creare un gesto. Creare un gesto significa essere creativi e questo gesto può essere fisico o anche espresso tramite un oggetto dipinto o manufatto che sia. Comunicare la realtà della prigione all'esterno, verso la cittadinanza, è una esigenza sempre più sentita e per questo aiutano i festival e le manifestazioni.

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Istituto di pena minorile di Nisida

Carcere minorile di Nisida, Istituto di Pena Minorile

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 07-05-2017

Viale Brindisi, 2 CAP 80143 Nisida, Campania, Italia

1930 | anni

La produzione scritta, realizzata attraverso percorsi di scrittura creativa, permette alla persona detenuta di riflettere sulla propria esperienza e di attivare un percorso riabilitativo che porta ad una migliore qualità della vita in detenzione. Per fornire un percorso completo occorre anche lo sport che permette, non solo, di promuovere attività aggregative, ma, nel caso di sport di squadra, anche valori di legalità. Lo sport è erroneamente considerato come poco creativo. Forse gli sport di squadra hanno una maggiore dose di creatività, nelle azioni individuali e nel lavoro organizzativo dell'allenatore. In ogni caso anche gli esercizi che il detenuto compie all'interno della propria cella sta un alto grado di creatività nel trovare il modo di esercitarsi in uno spazio così limitato e con pochi strumenti a sua disposizione.

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Casa Circondariale di Salerno

Carcere di Salermo Fuorni, Casa Circondariale e Casa di Reclusione Antonio Caputo

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 06-05-2017

Via del Tonazzo, 1 CAP 84094 Palermo, Sicilia, Italia

1981

C'è un carcere in Italia nel quale si realizzano le ostie per tante chiese italiane. Ci sono laboratori carcerari nei quali si produce cioccolato di alta qualità. In altri si riscopre la tradizione di dolci e sfornati salati. Ci sono laboratori di cucina condotti da chef stellati che lavorano per ristoranti interni aperti alla cittadinanza. Il cibo nelle carceri non è solo una necessità, può diventare arte.

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Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli

Carcere di Pozzuoli, Casa Circondariale femminile

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 06-05-2017

Pozzuoli, Campania, Italia

1600

I bambini sono in carcere fino ai 3 anni. Rimangono tra le sbarre in compagnia delle loro mamme grazie ad una norma della legge italiana che prevede l'accompagnamento di mamme e bambini. La questione è particolarmente delicata in quanto di sicuro un carcere non è un posto nel quale crescere il proprio figlio, diversamente, se una donna deve rimanere in carcere e il proprio figlio no si causerebbe una separazione, fin dall'infanzia, decisamente traumatica. La soluzione, almeno quella meno dolorosa, è quella di strutture dedicate a madri detenute che permettano di crescere i propri bambini in un ambiente protetto.

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Casa Circondariale di Monza

Carcere di Napoli Poggioreale, Casa Circondariale e Casa di Reclusione Giuseppe Salvia

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 05-05-2017

Via Nuova Poggioreale, 177 CAP 80143 Napoli, Campania, Italia

1905

Le vite dei detenuti si raccontano anche attraverso percorsi cinematografici realizzati all'interno di laboratori tecnici e narrativi. Sono anche dei professionisti a portarli avanti insieme alle associazioni di volontariato che operano nelle carceri italiane. Ogni persona detenuta ha una storia da raccontare e dei sogni da rappresentare davanti alle telecamere che sono, spesso, semplici dispositivi portatili ma bastano per registrare esperienze di grande umanità.

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